FIRENZE – L’aprile 2015 a Palazzo Medici Riccardi di Firenze è nel segno di Roberto Ghezzi.
Dal 4 al 30 aprile le Sale Fabiani ospiteranno la personale di pittura del’artista cortonese intitolata Teorema, a cura di Giovanni Faccenda e Tiziana Tommei. Un evento espositivo, organizzato in collaborazione con Galleria 33 di Arezzo e patrocinato da Città Metropolitana di Firenze e Comune di Cortona, che rimarrà aperto tutti i giorni dalle 9 alle 19, a eccezione del mercoledì.
“Verranno presentate circa 25 opere tra oli su tela e pastelli su carta – racconta Ghezzi. – Sono tutti quadri eseguiti tra la fine del 2014 e l’inizio del 2015. Non troverete persone, case, città: è una mostra che rappresenta una Natura senza l’uomo e non a misura d’uomo”.
Il pittore toscano reinterpreta il paesaggio attraverso un elegante minimalismo in bilico tra astrazione e figurazione. L’uso del blu, in tutte le sue declinazioni, e l’antinaturalismo del colore sono il risultato di una profonda ricerca di sintesi ed epurazione.
“Il blu è il colore dell’infinito, del mare, del cielo, delle montagne viste da lontano, di certe foreste del Nord. Riguardo l’astrazione, invece, preferisco dire che i miei paesaggi con il tempo si sono rarefatti. Ho tolto il superfluo che distoglie dal concetto, dall’essenza della rappresentazione. Un oceano in bianco e nero senza altri elementi può sembrare una striscia chiara su un fondo scuro. Come un quadro di Rothko. Ma è forse di fronte a questa immensa banda di luce che si staglia netta e dolce contro un’eguale immensa banda scura che emerge, potente, il concetto della “oceanità”.
I dipinti in mostra a Firenze, dal taglio fotografico e di enorme formato, mettono in scena un notevole virtuosismo tecnico.
“Per rappresentare il Creato non potevano essere sufficienti le dimensioni standard. I grandi formati mi hanno sempre affascinato, permettono di entrare nell’opera, di fonderti con essa e di lasciare per un istante tutto alle spalle”.
La mostra di Ghezzi aprirà sabato 4 aprile, ma il vernissage ufficiale è rimandato di una settimana.
“L’inaugurazione per la vigilia di Pasqua avrebbe messo in difficoltà tante persone – conclude il pittore. – Ho così deciso, assieme ai curatori, di spostare la cerimonia a sabato 11 aprile, dalle ore 17.30. Ovviamente siete tutti invitati!”.