Teatro della Pergola, la stagione di Lavia

Presentato oggi a Firenze il cartellone allestito dal nuovo consulente artistico. Inaugurazione a ottobre con i Sei personaggi in cerca d’autore. Fra le novità un premio per gli autori esordienti.

Firenze – Presentazione-spettacolo oggi al Teatro della Pergola, per la stagione teatrale 2014/2015. E non poteva essere altrimenti vista la presenza sul palco di Gabriele Lavia, nuovo punto di riferimento della Fondazione  in qualità di consulente artistico. Con lui anche alcuni degli attori protagonisti della nuova stagione come Luca Barbareschi, Anna Maria Guarnieri e Federica De Martino.
Lavia, introdotto dal direttore generale Marco Giorgetti e dal presidente della Fondazione e assessore alla Cultura Sergio Givone, da grande attore e affabulatore qual è, ha guidato per mano il pubblico degli appassionati in quella che si annuncia già come una grande stagione. Ventisei spettacoli, due produzioni, quattro prime nazionali tra Pergola e Goldoni e il grande ritorno del teatro internazionale.
Legato alla Pergola da antica frequentazione, Lavia porta oggi con sé un cospicuo bagaglio di esperienze come attore, regista e formatore.
“Il Teatro della Pergola – sottolinea Lavia – sarà “casa fra le case”, così come già nell’atto della fondazione l’avevano immaginato gli Accademici Immobili, non solo in quanto edificio simile agli altri, ma soprattutto perché si fa casa accogliente aperta a tutti sempre: spettatori, attori, giovani compagnie, tradizione, esperienze ed esperimenti”.
Insomma, al compimento del terzo anno dalla sua costituzione, la Fondazione della Pergola è pronta ad una nuova avventura. E i numeri illustrati dal direttore Giorgetti sono di assoluto rilievo: dai 2.748 abbonati della prima stagione del 2011/2012 si è passati ai 4.223 di quella appena trascorsa; la media presenze segna 646 per 118 repliche e un totale di 76.211, il 76% di riempimento della sala, con una media incasso a recita cresciuta da 6.269 a 8.907 euro. Oltre 7.000 la presenze per le attività museali e collaterali.

E il nuovo corso si inaugura il 24 ottobre prossimo con i Sei personaggi in cerca d’autore, lo stesso testo che riaprì la Pergola restaurata dopo il secondo conflitto mondiale proprio con la regia di Orazio Costa. Grazie anche al contributo di Lavia la Pergola sempre più si qualifica come luogo di libertà e verità – i temi di Vita di Galileo che chiuderà la stagione in una sinergia col Maggio Fiorentino che riporterà la prosa all’interno del cartellone del festival musicale.

La Fondazione Teatro della Pergola e Romaeuropa Festival hanno lavorato intensamente e siglato una felice collaborazione per riportare a Firenze il grande teatro internazionale con la storica edizione di uno dei capolavori di William Kentridge Ubu and The Truth Commission.

Sempre sul versante internazionale prosegue il rapporto con la Francia e Parigi attraverso le attività di Maurizio Scaparro, in occasione del Semestre di Presidenza Europea dell’Italia, con un programma che sarà a breve annunciato e con la rappresentazione di Amerika di Kafka al Goldoni.

Compongono il novero delle proposte, oltre alla stagione, l’emersione di isole di programmazione al Teatro Goldoni, le numerose attività collaterali, a cominciare dalle Notti della Filosofia che proseguono il discorso iniziato con la poesia, il Premio di Drammaturgia e una sostanziosa incursione in forma di cammino nei terreni di un teatro non mainstream, che definire “contemporaneo” sarebbe persino pleonastico.

Nuovo corso significa anche una nuova immagine coordinata e un nuovo logo, realizzati da SocialDesign di Walter Sardonini: un lettering composto da una scrittura classica e una contemporanea, a simboleggiare questa continua dialettica che anima la vita della Pergola.

Tornano gli attori che vivono la loro professione tra palcoscenico, cinema e televisione di qualità in tre coproduzioni che consolidano una collaborazione sempre più intensa e significativa con Nuovo Teatro e Gli Ipocriti, anche attraverso la vivacità dello spazio romano dell’Ambra Jovinelli. Stefano Accorsi e Marco Baliani presentano in prima nazionale la seconda parte del progetto Grandi Italiani dedicata a Boccaccio e al suo Decamerone, Pierfrancesco Favino torna fuori abbonamento con Servo per due che segnò sei esauriti lo scorso anno e lo accompagna ad un nuovo progetto formativo e Vittoria Puccini debutta sempre in prima nazionale con La gatta sul tetto che scotta di Tennessee Williams. Su questa triplice intensa progettualità sono previsti successivi e progressivi aggiornamenti e approfondimenti.

Fabrizio Gifuni riallestisce il suo L’ingegner Gadda va alla guerra e Filippo Timi fa altrettanto con Favola. Tennessee Williams, raro sui palcoscenici italiani, raddoppia con Improvvisamente l’estate scorsa dell’Elfo diretto da Elio De Capitani. Dopo lo spettacolo inaugurale, in stagione anche un altro grande testo di Pirandello, l’Enrico IV interpretato da Franco Branciaroli.

Il 2014 si chiude e il 2015 si apre nel segno di Shakespeare, con il Mercante di Venezia di Silvio Orlando e Falstaff di Giuseppe Battiston, a contornare il Natale che per la prima volta dopo molti anni non avrà uno spettacolo in abbonamento ma una programmazione speciale che penserà soprattutto alle famiglie (anche su questo tema ci sarà occasione di tornare).

Cantano e ballano Napoli i fratelli Servillo, recita l’amore Luca Barbareschi, spunta dai fratelli Karamazov Umberto Orsini, combatte la mafia Sebastiano Lo Monaco. Un altro testo non rappresentato di frequente, La professione della Signora Warren di Shaw torna in scena con Giuliana Lojodice. La coppia Alessio Boni/Alessandro Haber affronta Il Visitatore di Schmitt, mentre Lavia torna a Bergman con la regia di Sinfonia d’autunno per Annamaria Guarnieri. Completano la stagione Il Tartufo di Molière secondo Eros Pagni e Tullio Solenghi, il debutto alla Pergola per Claudio Bisio con Father and son di Michele Serra e il fenomeno Spring Awakening, il musical tratto dall’opera di Wedekind che anche nell’edizione italiana non manca di stupire per la forza della rappresentazione.

Al Teatro Goldoni andranno invece in scena Piefrancesco Favino per le prove di Servo per due e le attività connesse. Favino lascerà il poisto a Federica Di Martino che vi tratterà il tema del femminicidio nell’approssimarsi della ricorrenza del 25 novembre con L’amore rubato di Dacia Maraini. Natale sarà animato da bambini e famiglie, in attesa alla fine di gennaio del transito di Franz Kafka, Maurizio Scaparro e Amerika. Carlo Goldoni in persona scenderà dal piedistallo di faccia al ponte alla Carraia per accompagnare i suoi Innamorati che vengono dal Franco Parenti e poi aprire le porte alle donne di Stefano Massini per Sette minuti, con la regia di Alessandro Gassmann. Tutto questo, che è quanto programmato al momento, ma che non resterà solo, sarà raggruppato in una formula Aggiungi Goldoni che ogni abbonato potrà sottoscrivere per completare una qualsiasi delle sue formule di abbonamento: 4 spettacoli a 30 euro più una prelazione sulle repliche di Favino.

Botteghini aperti da lunedì 19 maggio fino a luglio, per conferme e vendita delle prime tre formule a posto fisso, da settembre sarà possibile acquistare le formule a scelta e quelle dedicate agli Under26.
Info e prezzi su http://www.teatrodellapergola.com

Da segnalare infine una nuova iniziativa, la nascita della  prima edizione del Premio Pergola per la nuova drammaturgia, promosso dalla Fondazione Teatro della Pergola. Il premio verrà attribuito annualmente all’autore di un’opera drammaturgica originale in lingua italiana o in dialetto, mai rappresentata in pubblico e mai edita, che si ispiri ad un tema annualmente individuato dalla Giuria.
Per la 1ª edizione il tema individuato è ‘L’eroe’.
Il Premio è aperto a tutte le forme e le possibilità della scrittura per la scena. Opere tradotte da altre lingue, adattamenti e trasposizioni da testi narrativi o drammaturgici sono ammessi solo se in grado di distinguersi per capacità di sperimentazione e autonomia creativa.
La Giuria del Premio è formata da nove componenti scelti fra le personalità del mondo teatrale e culturale ed è presieduta da Franco Cordelli.
Il testo vincitore sarà allestito e rappresentato dalla Fondazione Teatro della Pergola nella stagione 2015/2016.
Bando e info: http://www.teatrodellapergola.com

Il Teatro della Pergola, “casa fra le case” nelle intenzioni di Gabriele Lavia, dischiude le sue porte anche a giovani autori, attori, registi, performer, che, da soli o in collettivo, rappresentano aspetti importanti dell’espressione artistica del nostro territorio senza aver trovato una cittadinanza precisa per mettere a frutto desideri, competenze, possibilità.
A un primo sguardo sono emerse diciotto realtà: Laura Bandelloni, Batignani e Faloppa, Iacopo Braca, Lorenzo Berti, CANI, Codice Ivan, Ilaria Cristini, Fonderia Performing Arts, Fosca, Gli Omini, Riccardo Goretti, inQuanto teatro, Kanterstrasse, Murmuris Teatro, Teatro Bō, Teatro dell’Elce, Teatro Sotterraneo, Zaches Teatro.
Da adesso il Teatro della Pergola accoglierà anche loro: avranno a disposizione spazi e libertà per costruire, insieme, un progetto di spettacolo che sarà rappresentato al termine della prossima stagione.

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