Teatro: la risata autentica e spontanea grazie all’arte di Eduardo

Firenze –  Abituati al sarcasmo e alle  parodie a alle malizie di bassa lega, finalmente si torna alle origini della comicità, a qual momento nel quale la risata esplode autentica e sincera, perché frutto della tradizione del teatro popolare.

Ieri sera la compagnia dei Nuovi, i giovani protagonisti di un originale laboratorio di formazione teatrale integrata, ha offerto al pubblico del Teatro Niccolini un saggio pregevole del genere comico tradizionale grazie a quattro atti brevi di Eduardo De Filippo, veri e propri concentrati di situazioni e battute esilaranti, presentati in prima nazionale.

Del resto Eduardo ci ha ricordato che l’attore fa ridere quando non aspetta la reazione del pubblico e lavora sulla situazione drammatica. E’ su questo che i nove attori interpreti hanno lavorato insieme con il regista Gianfelice Imparato in questi mesi. La scelta è stata quella di presentarli in italiano “perché i maccanismi della conicità, che nasce da una buona drammaturgia, sono declinabili in qualunque forma“, scrive Imparato nelle sue note di regia.

I quattro atti brevi scelti sono altrettante variazioni del momento comico. Tutti partono da situazioni drammatiche e conflittuali. Il marito che spara a salve alla moglie bisbetica (che crede si tratti di proiettili veri) per calmarne le reazioni malmostose (Pericolosamente); la fine di una veglia funebre con il viaggiatore che deve dormire nella stanza dove è stato il morto (I morti non fanno paura); l’uomo in fin di vita e l’amico che scopre di essere stato tradito da lui e dalla moglie (Amicizia) e la compagnia teatrale alla fame che prova una scena di amore e disperazione (Uomo e galantuomo).

Ci sono tutti gli ingranaggi delle situazioni comiche: l’assurdo che travolge l’ignaro ospite, l’intrecciarsi di interessi materiali e di affetti colpiti dalla tragedia, nonché la reazione scaramantica di fronte alla morte, travestimenti e invenzioni per rasserenare l’amico morente. E, soprattutto, il teatro nel teatro con l’esilarante prova di attori scalcinati con il più improbabile dei suggeritori.

Le risate del pubblico, spontanee e liberatorie, hanno sancito il successo della serata eduardiana e la bravura dei nove ragazzi ( Francesco Grossi, Filippo Lai, Athos Leonardi, Claudia Ludovica Marino, Luca Pedron, Laura Pinato, Nadia Saragoni, Erica Trinchera, Lorenzo Volpe).

Le scene essenziali, con pochi e elementi e con il fondale colorato “assecondando lo stato della temperatura emotiva che raggiunge ogni atto”. Un modo – dice Imparato – per far capire ai giovani che “ci può togliere tutto dal teatro tranne che la recitazione”. (Teatro Niccolini, fino al 7 ottobre)

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