Il "taxi sociale"? Non chiamiamolo così perché – dice la presidente di un'associazione di quartiere – non ha niente a che fare con l'iniziativa economica privata e si qualifica piuttosto come un servizio di accompagnamento per chi non può permettersi le tariffe astronomiche dettate dai tassametri. Sono richiesti per lo più trasporti da casa a strutture sanitarie per analisi, terapie o visite specialistiche. Ma rimangono frequenti anche le richieste per andare a fare la spesa o sbrigare commissioni essenziali per chi, da solo, non riuscirebbe a uscire di casa. Le associazioni che forniscono questa prestazione si contano sulle dita di una mano: sono spesso costrette ad autofinanziarsi, per cui comprare un'autovettura e mantenerla in funzione resta una spesa considerevole a cui talvolta non basta contribuire con le tasse associative annuali.
Una di queste è l'A.I.D.A., convenzionata per alcuni servizi con il Comune di Firenze e di Sesto, che propone un prezzo agevolato figurato come rimborso spese per l'autista, pari a 17 euro complessivi.
L'associazione AUSER invece richiede un'offerta libera a discrezione degli utenti. Il trasporto sociale viene effettuato dalle sezioni distaccate del quartiere 2 e del quartiere 5. "Abbiamo comprato l'auto con i nostri risparmi", spiega Gianna Innocenti, presidente della sede tra Via di Novoli e Viale Guidoni, "grazie alle offerte e alle quote associative". Al quartiere 5 si contano 200 iscrizioni all'anno, la metà delle quali costituita da partecipanti attivi alla vita dell'associazione.
L'associazione A.P.I.C.I., convenzionata con il Comune di Firenze, fornisce il servizio di accompagnamento a un costo di 7,50 euro a tratta per un totale di 15 euro andata e ritorno.
La Misericordia garantisce queste prestazioni gratuitamente, tuttavia per il trasporto in autovettura non è possibile prendere prenotazioni: telefonando la mattina stessa bisogna affidarsi alla speranza di un mezzo disponibile. Per quanto riguarda le ambulanze e i mezzi attrezzati, è opportuna una chiamata di almeno 3-4 giorni di anticipo. In ogni caso chi usufruisce del servizio deve presentare la richiesta medica.
Per le altre associazioni sopra menzionate invece la richiesta medica non è necessaria e il tempo che intercorre tra la prenotazione e il servizio non supera i 3 giorni.
Il sindacato dei tassisti fiorentino non si mostra apertamente ostile a questa attività. Anche alcuni autisti del settore hanno usufruito del servizio per i loro familiari, spiega Fabio, tassista di lungo corso. Bisogna però selezionare le associazioni in base alla fiducia e al radicamento sul territorio per evitare di incappare in truffe, perché "Spesso degli anziani ci si approfitta".