Scongiurare la stangata Imu istituendo un’una tantum sul gioco d’azzardo. Lo propongono i sindaci dei capoluoghi dell’Emilia-Romagna – insieme al presidente dell’Anci regionale, Daniele Manca, primo cittadino di Imola – in una lettera urgente inviata oggi al premier Enrico Letta e al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.
I sindaci propongono “una piccola una tantum sul gioco d’azzardo per scongiurare la stangata Imu prima casa contenuta nel decreto del 30 novembre scorso”, che arriverà sulle spalle dei cittadini a fine gennaio. Inoltre, ritengono “indifferibili due azioni immediate: aumentare il prelievo fiscale sul gioco d’azzardo e regolarlo per arginare la tragedia della ludopatia, che distrugge la vita di un esercito sterminato di famiglie”. Buoni propositi, benché a rischio di eliminarsi uno con l’altro. Un po’ come capita per il tabacco: difficile contrastarlo e, al tempo stesso, guadagnarci di più aumentando le tasse. Ma tant’è.
A stretto giro di posta, il ministro Graziano Delrio ha risposto chiamando il primo cittadino di Ravenna, Fabrizio Matteucci, capofila dell’iniziativa e promotore della lettera.
Il ministro ha assicurato che il governo farà proprio l’emendamento proposto dall’Anci: ai Comuni italiani saranno assegnati 2,5 miliardi per coprire anche la cancellazione della seconda rata Imu prima casa. Le risorse saranno recuperate dalla tassa una tantum sul gioco d’azzardo che verrà introdotta, abrogando il pagamento della mini imposta municipale programmata per la fine di questo mese.