Dopo 14 giorni di sforamento dei limiti delle polveri inquinanti, il sindaco di Reggio Emilia, Luca Vecchi, ha emesso oggi un’ordinanza per limitare la circolazione domenica prossima, in concomitanza con il blocco del traffico regionale e nella settimana successiva, da lunedì 6 a domenica 12 febbraio.
In particolare, domenica prossima tutti i veicoli a motore dovranno restare in garage (a meno che non trasportino una persona disabile o vi siano a bordo almeno tre persone) e potranno circolare solo i mezzi elettrici. Rimarranno quindi fermi tutti i mezzi a benzina, gpl, metano e i mezzi ibridi, appartenenti a qualsiasi categoria di omologazione (quindi anche gli euro 4).
Agli esercizi commerciali è inoltre vietato tenere le porte aperte, se non per il tempo strettamente necessario al carico e scarico delle merci e all’entrata e uscita dei clienti. Durante il blocco totale di domenica si potrà viaggiare sui mezzi Seta per tutto il giorno acquistando e vidimando un solo biglietto (acquistabile anche a bordo).
Da lunedì 6 a domenica 12 febbraio, sempre dalle 8.30 alle 18.30, nell’area urbana della città, sarà invece vietata la circolazione alle auto a benzina fino all’euro 2 e quelle a diesel fino all’euro 4. Saranno ferme anche le auto a gpl e metano antecedenti all’euro 1 e ciclomotori fino all’euro 1. La decisione di stop alle auto prevista per domenica e i provvedimenti per i giorni successivi è stata presa oggi nell’ambito della cabina di regia, composta da Arpae, Ausl, Agenzia per la mobilita’ e Iren, creata dal Comune di Reggio Emilia per affrontare i problemi inerenti il tema della qualità dell”aria e convocata questa mattina.
“Ci troviamo davanti a una situazione eccezionale – dice il sindaco Vecchi – che richiede misure straordinarie ma, soprattutto, coraggio e capacità di organizzarsi, oltre a un po’ di pazienza”. Per “combattere la concentrazione di smog che grava su tutta la Pianura Padana in questi giorni abbiamo predisposto, oltre alla domenica ecologica, misure ulteriormente restrittive che restano peraltro nell’alveo della programmazione regionale”, aggiunge.
Il provvedimento varato per la prossima settimana, continua il primo cittadino, “seguira’ l’evolversi delle rilevazioni delle concentrazioni di inquinanti e sulla base di cio’ prenderemo le decisioni conseguenti. E’ ovvio che ogni citta’, da sola, puo’ fare poco: c’e’ bisogno da parte del Governo di risorse, fondi e di una cabina di regia che metta a sistema azioni e politiche che includano almeno tre regioni: Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto”.
Nel frattempo conclude il sindaco, “stiamo agendo di concerto con le altre città della via Emilia, con le quali ci raccorderemo nei prossimi giorni”. L’assessore comunale Mirko Tutino aggiunge: “Ci rendiamo conto che queste limitazioni sono più restrittive di quelle adottate in passato. Stiamo coordinandoci con le altre città perché lo sforzo di Reggio Emilia non sia isolato e si dia, tutti insieme, un contributo alla qualità dell”aria del bacino padano. Attiveremo i necessari controlli ma chiediamo ai reggiani di collaborare”.
“Perché il tema – chiude Tutino – è davvero importante e non bastano gli interventi del sistema pubblico per poter ottenere risultati”. L’elenco completo delle esenzioni al divieto di circolazione e delle strade percorribili è pubblicato all’indirizzo www.comune.re.it.