Strage Georgofili, Firenze non dimentica

Ventuno anni sono passati, ma la città non dimentica, non può dimenticare. Non può dimenticare quella terribile notte, tra il 26 e il 27 maggio del 1993, quando la violenza pretese un prezzo terribile e assurdo, 5 vittime innocenti assassinate nel cuore della città più bella del mondo: i coniugi Angela e Fabrizio Nencioni, le loro figlie Nadia e Caterina, lo studente di architettura Dario Capolicchio. Altre 41 persone ferite, colpiti i simboli della città, Uffizi, Palazzo Vecchio, la chiesa di Santo Stefano a Ponte Vecchio e tutto ciò che si trova intorno. La bomba che seminò morte, e terrore e scatenò la rabbia di una città colpita nelle sue viscere fu collocata dalla mafia, abbattè la Torre de’ Pulci dove ha sede l’Accademia dei Georgofili e dette il vai libera alla sensazione che una guerra, contro la gente innocente, fosse cominciata.

Ventuno anni dopo, e la città è ancora sbigottita, ferita, non rassegnata alla bestialità cieca della violenza. Regione ed Associazione tra i familiari delle vittime di Via dei Georgofili, con il supporto di Comune e Provincia di Firenze e del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, aprono il percorso del ricordo con una serie di iniziative

Lunedì 26 maggio, a partire dalle 17, presso la Sala Pegaso a Palazzo Strozzi Sacrati, è in programma il convegno dal titolo ‘Il dovere della memoria e della ricerca della verità’. Intervengono tra gli altri, oltre al presidente della Regione, il presidente del Senato Pietro Grasso, il ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca Stefania Giannini e Giovanna Maggiani Chelli dell’Associazione tra i familiari delle vittime. Prevista anche la partecipazione degli studenti dell’ITT “Marco Polo” di Firenze e delle altre scuole che hanno partecipato ai progetti didattici realizzati in collaborazione con l’Associazione tra i familiari delle vittime. 

Alle 21.30, nell’Arengario di Palazzo Vecchio in Piazza Signoria, commemorazione della strage con interventi di Pietro Grasso, Stefania Giannini, Giovanna Maggiani Chelli e della vicepresidente della Regione. 

Alle 22.30, sempre nell’Arengario di Palazzo Vecchio, l’artista peruviano Miguel Angel Citi consegnerà una sua opera all’Associazione tra i familiari delle vittime. A seguire, intorno alle 22.45, andrà in scena la Cavalleria Rusticana di Pietro Mascagni a cura dell’Ensemble “La Fortezza” (direttore e arrangiatore Fabiano Fiorenzani) e del coro di S. Francesco e S. Chiara a Montughi (diretto da Enrico Rotoli). Successivamente, alle 1.04, ora dell’attentato, verrà deposta una corona di alloro in Via dei Georgofili.

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