Il libro sarà presentato dagli autori Italo Portioli, Primario Medico dell’Arcispedale di Reggio Emilia dal 1969 al 1997 e in seguito Direttore Scientifico dell’Arcispedale e Coordinatore del Gruppo di lavoro per il riconoscimento a IRCCS, e Carlo Baja Guarienti, docente di Storia Moderna all’Università di Ferrara.
Insieme a loro interverranno Luca Bosi, presidente di Boorea, la società cooperativa che ha cofinanziato la realizzazione dell’importante lavoro, Luciano Gozzi, presidente dell’Arcispedale dal 1980 al 1990, e Giuseppe Olmi, Professore Ordinario di Storia Moderna all’Università di Bologna.
Il libro disegna la storia “disomogenea”, come ha scritto lo stesso Italo Portioli, perchè realizzata anche con i contributi e gli interventi di molti dei protagonisti dei 50 anni dell’Arcispedale, tanto da apparire come un intreccio di centinaia di storie che poi si ricongiungono a comporre un grande affresco, di una delle istituzioni più importanti del nostro territorio. Di fatto, aiuta anche a ricostruire la storia di Reggio Emilia, proprio perchè il Santa Maria Nuova si è sempre approcciato alla città in maniera aperta, interagendo fortemente con essa su una pluralità di livelli, da quello urbanistico, a quello economico-politico a quello socio-sanitario. Sul piano cronologico, la storia parte idealmente dal bombardamento del gennaio 1944, che danneggiò pesantemente il vecchio ospedale di via Dante Alighieri, e arriva alla costruzione del Centro Oncoematologico di Reggio Emilia (CORE) ormai prossimo alla inaugurazione. In realtà l’opera, come scrive il sindaco Luca Vecchi (il lavoro si apre infatti con le prefazioni di Antonella Spaggiari, Graziano Delrio e Luca Vecchi) guarda già al futuro e alle prossime generazioni.
A margine della presentazione sarà possibile acquistare una copia del libro.