Firenze – Allo Stensen domenica mattina speciale quella del 24 ottobre (ore 10.30), con ospiti i registi Alice Rohrwacher, Pietro Marcello e Francesco Munzi che presentano l’opera collettiva Futura.
I tre affermati registi italiani hanno scelto infatti di unire il loro talento dietro la cinepresa per raccontare i nostri giovani, realizzando un affresco del presente e del futuro del nostro Paese visto attraverso i loro occhi e le loro voci.
Ispirato al lavoro di ricerca sulle culture giovanili di Stefano Laffi, nonché alle grandi inchieste realizzate negli anni ’60 e ’70 in Italia da importanti registi quali Pasolini, Rossellini, Soldati e Comencini, questa inchiesta vuole essere una testimonianza e uno strumento per leggere la nostra storia, il nostro passato e il nostro futuro.
Tema centrale del film è il futuro, con tutte le sue implicazioni legate al presente. Essere ragazzi e ragazze è sempre uno stare in tensione tra l’ambiente in cui si abita e il sogno di ciò che si vuole diventare, la paura di non riuscirci, le prove che si immaginano di dover superare.
Si parla quindi di adolescenza e giovinezza, momenti di vita contesi tra le origini, le condizioni di partenza, i vincoli e le possibilità, le proiezioni sul futuro. Una condizione oggi particolarmente difficile da gestire.
“Il nostro punto di partenza è stato un questionario stilato insieme che abbiamo sottoposto a ragazze e ragazzi tra i 15 e i 20 anni. Un questionario che si affinava o si modificava mano a mano che incontravamo i giovani che, con grande naturalezza, ci suggerivano le argomentazioni a loro più vicine. Abbiamo individuato una fascia di età abbastanza ampia che abbraccia quel periodo della vita incerto nel quale ci si confronta con il “cosa sarà”, e dunque con il futuro. Un’età nella quale molti ragazzi sono già giovani adulti e altri ancora legati al mondo dell’infanzia, a seconda dall’ambiente in cui sono cresciuti, delle esperienze che hanno o non hanno vissuto”(Alice, Francesco, Pietro)