Firenze – Esiste ancora l’Europa e, se lo è, ancora per quanto? Non lo diranno esplicitamente i protagonisti della sesta edizione di “The State of The Union, l’incontro internazionale inventato dal sindaco Matteo Renzi con quello che nel 2011 era soprattutto una buona idea per integrare di più l’Istituto Universitario Europeo con la città e il suo territorio. Ora, nell’anno in cui l’IUE compie 40 anni, quell’integrazione è di fatto avvenuta e il sindaco Dario Nardella ne darà ufficialmente atto consegnando nel giorno di San Giovanni il fiorino d’oro all’istituzione europea “come segno di gratitudine e di riconoscenza per il ruolo svolto per Firenze e per tutta l’Europa”.
Ma è l’altra integrazione, quella maior, quella dei 29 Paesi europei che sta progressivamente venendo meno a causa delle crisi incrociate, economica e demografica, e del rinascente nazionalismo che riporta in primo piano i singoli interessi economici e geopolitici. Anche se non saranno ovviamente così pessimisti, gli invitati di prestigio per la tre giorni fiorentina (5-7 maggio) non avranno timore di affrontare i temi cruciali che li riguardano e lo faranno – come ha detto Joseph Weiler, presidente dell’Istituto- non nascondendosi niente dei rischi attuali, “dei temi che ci riguardano da vicino”.
Banche dissestate, rifugiati, sicurezza, il populismo, la violenza contro le donne sono i temi al centro delle varie sessioni che vedranno come momenti centrali il discorso di Vincenzo Visco governatore della Banca d’Italia (giovedì 5, ore 12,30, Villa Schifanoia), la crisi dei rifugiati con i massimi esperti europei (giovedì 5, ore 10, Badia Fiesolana), il confronto fra i tre presidenti di Commissione (Juncker), Parlamento Europeo (Schulz), Consiglio (Tusk, giovedì 5 ore 18,30, Badia Fiesolana), le donne e il loro ruolo con Stefania Giannini (venerdì 6, ore 16,15 Palazzo Vecchio) e il dibattito sui “fondamentali” fra il presidente del Consiglio Matteo Renzi e il primo ministro di Malta Joseph Muscat.
Non ci saranno dunque parole rassicuranti né tanto meno ipotesi di soluzione a quella che è stata definita da Weiler “crisi esistenziale dell’Europa”, ma certamente impegni di buona volontà e atti concreti. Come quelli dell’Istituto universitario che ha deciso di aprire ai cittadini fiorentini il parco di Villa Salviati e, soprattutto, ha annunciato il nuovo Segretario generale dell’Iue Vincenzo Schioppa, come l’offerta di ospitalità a un certo numero di rifugiati in collaborazione con la Caritas diocesana, perché “vogliamo far parte della vita del paese nel quale viviamo e far fronte al momento storico”.
Foto: Joseph Weiler