Stamp segnala il meglio del fine settimana

Prato – Da Venerdì 22 a Domenica 24, tante occasioni per vivere l' arte al Centro Pecci! Sarà particolarmente ricco di eventi il prossimo  week end al Museo Pecci: incontri, concerti, visite guidate e laboratori a partire dalla sera di venerdì 22 febbraio fino a domenica 24. 
Venerdì 22 Febbraio ore 21 ultimo appuntamento con l’iniziativa “Arte, Architettura, Economia” un ciclo di incontri al Centro Pecci nell’ambito della mostra “Triggering Reality". Nelle sale del museo avrà luogo l' incontro con Lorenzo Benedetti,direttore della Middelburg foundation for visual arts e curatore del padiglione olandese nella prossima Esposizione internazionale d'arte della Biennale di Venezia. Sabato 23  Febbraio, dalle 16 alle 18 nelle sale del museo secondo incontro del progetto "Il tuo angolo segreto"in occasione della mostra Triggering Reality. All' interno del laboratorio ognuno potrà sentirsi architetto: organizzando liberamente uno spazio abitato sentito da ciascun partecipante come proprio, disegnandone mobili ed arredo secondo la propria fantasia, utilizzando matite, pennarelli e forbici con l’aiuto delle due operatrici Ilaria Leganza e Mona Mohagheghi.
Sempre sabato, in occasione del finissage di Ufo Story alle 17 visita guidata alla mostra, a cura del fondatore del gruppo UFO, Lapo Binazzi (nella foto)  e ingresso gratuito anche alla mostra Triggering Reality. A conclusione della giornata, alle ore 18, i Moscaburro una delle band emergenti più interessanti d' Italia, terrà un Place Concert nelle sale del museo.
Domenica 24 Febbraio ore 16 ultimo appuntamento per  i laboratori "Il tuo angolo segreto" e proiezione dei lavori realizzati in auditorium alla presenza degli autori e delle loro famiglie. Alle 17 visita guidata alla mostra Triggering Reality.

Firenze – Da non perdere!Vi ricordiamo che sabato 23 alle ore 16,30 a Palazzo Pitti, si inaugura la bella mostra di Franco Guerzoni. L'ottimo pittore emiliano terrà una mostra personale, nelle stanze dell’Andito degli Angiolini di Palazzo Pitti , dal suggestivo titolo “La parete dimenticata”, curata da Pier Giovanni Castagnoli e Fabrizio D’Amico. Fino al 7 aprile 2013.

Firenze- Oggi venerdì 22 febbraio 2013 presso il Present Art Space di Firenze (via dei Serragli 56r/58r), alle ore 18.00, inaugura la mostra InTime, con opere di Alice Corbetta, José Angel Palao, Benvenuto Saba e Agostino Tulumello. InTime è una mostra dedicata al tempo nella sua accezione più intima: il tempo interiore, quello della crescita personale e della memoria; il tempo trattenuto, quello che un’immagine riesce a catturare o rievocare, quello che disegna inesorabilmente il suo percorso sulla superficie della realtà e si adagia sulle spoglie degli oggetti più cari.
Ogni cosa acquista il suo significato nel tempo! Alice Cobetta lo sa bene, attraverso le sue scatole dei ricordi costruisce le Wunderkammern del suo mondo interiore: sogni, memorie, emozioni, ex-voto, che raccontano storie di un mondo vissuto e immaginato. Allo stesso modo l’artista spagnolo José Angel Palao racchiude nei suoi lavori di arte digitale scenari del quotidiano: contenuti nel cerchio dell’orizzonte i suoi paesaggi sono l’idealizzazione del moto perpetuo del tempo, attimi eterni della mente. Benvenuto Saba, con le sue fotografie di biblioteche ed archivi storici, indaga invece quei luoghi in cui il tempo e la memoria si conservano, ricordandoci il valore e la ricchezza che il passato deposita nella conoscenza e di cui la storia può darci insegnamento. Infine, Agostino Tulumello restituisce nei suoi intricati dipinti ad olio la rappresentazione grafica dello scorrere del tempo, e – traducendolo nell’immanenza del gesto pittorico – il suo desiderio di visualizzarne le impronte.

Firenze – Ultimo appuntamento per la Quinta edizione di Scritture di luce sabato 23 febbraio alle ore 17.30 la Libreria Brac di Firenze, Via de’ Vagellai 18 r. presenta Davide Virdis.  A rispondere alle domande di Sandro Bini e Michelangelo Chiaramida sarà Davide Virdis con il suo recentissimo libro Routes of Water (edito da Grafiche Gelli) dedicato alle rotte del Mediterraneo nato nell’ambito del Progetto “mare Nostrum” “Euromed Heritage 4, che ha finanziato i risultati della ricerca.
Interverrà Paolo Chiozzi, Docente di Antropologia Visuale all’Università di Firenze.
Il Libro : Il progetto fotografico Routes of Water è stato realizzato all’interno del Programma Mare Nostrum “Euromed Heritage 4” di cui è parte: la riscoperta della storia culturale delle regioni mediterranee, che è storia di intrecci, di connessioni, di ibridazioni culturali, proprio perché le attraverso le vie d'acqua non si scambiavano solo merci. L'esplorazione fotografica compiuta da Davide Virdis nei quattro siti portuali di origine fenicia inclusi nel progetto Mare Nostrum –Tiro, Rodi, Cartagine, Marsaxlokk (Malta) mette in risalto un patrimonio culturale condiviso dai popoli che vivono sulle sponde del Mediterraneo. Millenni di storia, ma soprattutto millenni di navigazione lungo le strade di acqua, hanno fatto sì che si sviluppasse una comunanza culturale i cui sedimenti sono sopravvissuti a conflitti, reciproci sospetti, pregiudizi.
Virdis, fotografo che ha evidentemente colto il senso dell'avvertimento di Leonardo da Vinci secondo cui ciò che più è necessario agli uomini è l'imparare a saper vedere, ci trasmette con questo libro la sua scoperta nel modo più semplice e nello stesso tempo di maggiore impatto comunicativo. Il libro è stato prodotto da Mare Nostrum Euromed Heritage 4 e dall’Università di Firenze, grazie al contributo della Unione Europea
www.libreriabrac.net-info@libreriabrac.ne

Empoli – Marco Mazzi. Appunti di viaggio per una semiosi  nel paesaggio – sistema. Inaugurazione sabato 23 febbraio 2013  ore 18.00 – 24.00. www.sincresisarte.com
Sincresis Associazione culturale per le arti contemporanee in collaborazione con la Galleria Ugolini invita alla presentazione della personale di Marco Mazzi, artista e scrittore che, dopo alcuni anni in cui ha soggiornato a Tokyo, propone i suoi ultimi lavori nell’ambito della fotografia e del video. L’artista ha impostato la sua ricerca sull’analisi dei rapporti tra estetica e politica per esaminare i segni talora appena percepibili o più evidenti  di un sistema che implica una dialettica spesso contraddittoria tra natura ed artificio, di un ordine che deraglia nel disordine tra ibridazione e mescolanza quali caratteristiche tipiche dell’universo globale postmoderno.
“Dobbiamo recuperare, come autori e come critici di una tradizione retorica sospesa in un continuo processo di (ri)elaborazione”- scrive l’artista – il senso complessivo della relazione, materiale o virtuale che sia, fra il percorso di una civiltà caotica e artificiale (in cui la perdita di storicità si configura come esperienza estetica, e quindi come cifra istituzionale elementare), e la necessità di assicurare una continuità alla ricezione del pensiero attraverso una analisi dinamica e una produzione delle Forme”, per cui l’arte si chiarifica come forma costantemente aperta” al di là di ogni costrizione, o dominio come imposizione  ideologica sul piano politico ed economico, che traspare anche dalla tessitura urbanistica, dall’agglomerato urbano, dalla tipologia di unità abitative di un quartiere, per liberarsi e seguire un pratica capace di proiettarsi al di là di una struttura costituita talora frenante per espandere, modificare, creare linguaggi significanti.
Nella serie fotografica Odaiba Marco Mazzi analizza il regresso della memoria culturale e della contingenza storica di un luogo, soffermandosi sulla crisi che, in epoca post – moderna, si trova ad affrontare la condivisione e la comunicazione del sapere. Rispetto “alla vita semplice dei giapponesi a contatto con la natura” come immaginava Van Gogh  mitizzando il mondo orientale, oggi il Giappone vive le esperienze e gli effetti propri del toyotismo e del familismo, che concorrono a competere con il modello occidentale post fordista.  “Etiche, estetiche e politiche- commenta Marco Mazzi – sono solo funzioni di un significato che prende forma al centro stesso del contenuto che l’artista sceglie per segnare il suo destino”.
Nel video Records of Experience (2011) girato in collaborazione con Diego Cossentino il viaggio reale immaginario o virtuale diventa  un tema che alimenta la vocazione dell’uomo a narrare la propria esperienza esistenziale. In una intervista Jiro Endo, giovane architetto giapponese residente a Bangkok, parla della sua esperienza di vita in Africa, Asia, Europa, proponendosi  come individuo – viaggiatore in una dimensione astorica (ma non per questo apolitica) senza dislocarsi e trovare un luogo per se stesso e per la propria cultura, diversamente dai tempi del grand tour, così che il viaggio assume una funzione mediana fra esperienza ideologica e vicissitudine storica, nello sforzo di dare forma all’informe.
Come arrivare: Superstrada da Firenze o da Pisa (FI PI LI) Uscita EMPOLI (la seconda dopo Empoli Est o Empoli Ovest), a 700 metri verso il Centro di fronte alla INCOOP di Via della Repubblica o Ferrovie dello Stato da Firenze, da Pisa, da Siena fermata Stazione Empoli e proseguire a piedi per un chilometro in direzione Pisa.

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