Firenze – Aiutare gli studenti delle scuole medie e superiori a realizzare oggetti e tecnologie utili per la vita scolastica. E’ questa la missione di Spin my School, progetto promosso da GE Oil & Gas e realizzato in collaborazione con Impact Hub Firenze e Fablab Firenze, che debutta in queste settimane in cinque scuole secondarie di primo e secondo grado di Firenze e provincia.
Spin my School porta nelle scuole un kit di strumenti innovativi e una serie di attività con l’obiettivo di sviluppare creatività, collaborazione e spirito di impresa nei gruppi di studenti coinvolti. In particolare, il progetto si ispira all’innovativo concetto del “Learning by Making”, che unisce l’acquisizione di competenze attraverso l’esperienza diretta, al lavoro di squadra e all’approccio open source, in cui cioè le risorse online assumono una rilevanza fondamentale.
Attraverso gli incontri i facilitatori esperti accompagneranno le classi in un processo di scoperta e sperimentazione delle tecnologie open source del Fablab (stampanti 3D, Arduino, taglio laser, ecc..) con una metodologia educativa che valorizza l’apprendimento collaborativo al fine di realizzare semplici prototipi e creare nuovi prodotti.
Il progetto prevede circa 80 ore di laboratori, che partono da un’analisi dei bisogni e dall’identificazione di un problema su cui lavorare in uno dei cinque ambiti proposti agli studenti (sicurezza stradale, connettività interna, risparmio energetico, didattica interattiva e aree attrezzate di ricreazione), a cui segue l’ideazione di una soluzione e la creazione di un prototipo. Il tutto facilitato da personale Impact Hub, FabLab e GE.
Le classi coinvolte nel progetto realizzeranno, quindi, dei dispositivi intelligenti utili a soddisfare alcuni dei bisogni della scuola rilevati dai ragazzi stessi in modo partecipativo. Ad esempio, potranno essere realizzati dispositivi di segnalazione sonora per attraversamenti stradali pericolosi, lavagne interattive, computer da banco, sistemi Wi-Fi e dispositivi per la palestra, come segnapunti automatici. In totale, sono 125 studenti gli studenti direttamente coinvolti nei laboratori, mentre i beneficiari indiretti del laboratorio – coloro che cioè fruiranno della tecnologia effettivamente sviluppata – saranno circa un migliaio.
MET