I sindaci si costituiranno parte civile negli eventuali processi sulle infiltrazioni malavitose in terra reggiana; è una delle decisioni prese nel corso della seduta congiunta del Consiglio provinciale alla presenza dei primi cittadini di 41 comuni del nostro territorio o dei loro rappresentanti ad eccezione di Villa Minozzo, Ramiseto, Collagna e S.Polo. Dopo il saluto del Presidente Giammaria Manghi, il Prefetto Raffaele Ruberto ha ringraziato il suo predecessore Antonella De Miro assicurando che sia lui che i suoi successori proseguiranno nel solco antimafia intrapreso così decisamente dall’ex Prefetto. Preannunciando nuovi protocolli per estendere i controlli anche negli appalti di bassa entità specie nell’urbanistica.
Il sindaco Luca Vecchi, presente nonostante un forte stato influenzale, ha anche risposto alle accuse di Sonia Masini e Franco Corradini di essere stati messi da parte dal loro partito proprio per il loro impegno antimafia. “Non voglio parlare del passato – ha detto Vecchi – per rispetto del mio ruolo istituzionale, dico solo che dal 2010 qualcosa è cambiato nell’impegno contro la malavita. Tutti abbiamo fatto quadrato attorno alle iniziative della Prefettura; forse c’è stato in passato un po’ di sottovalutazione del problema ma considerate che nessun indagine tocca un appalto pubblico e che è stato arrestato un esponente delle opposizioni, non della maggioranza. A testimonianza della nostra impermeabilità a queste vicende”.
