Domenica alle 15.30 Reggio rompe un silenzio durato anche troppo dopo la strage al periodico Charlie Hebdo. Quasi unica città in Italia, almeno di quelle nel novero delle comunità con grandi tradizioni civili e democratiche in sonno fino a ieri, Reggio attraverso l’amministrazione comunale nella persona del sindaco Luca Vecchi e la Provincia hanno organizzato un corteo assieme alle comunità islamiche per le strade della città. E una successiva riflessione sui temi della democrazia e della convivenza ma anche della libertà e della giustizia. La manifestazione, dal titolo Liberté, égalité, fraternité, partirà da piazza Gioberti fino a piazza Prampolini. Ci saranno anche i rappresentanti delle redazioni giornalistiche reggiane e i vignettisti locali. Innumerevole l’elenco delle associazioni che hanno aderito alla giornata. 

Intanto dalla questura reggiana confermano che lo stato di allerta è stato diramato su tutti gli obiettivi cosiddetti sensibili, dalle sedi istituzionali alle aziende di proprietà israeliana, statunitense e francese in modo particolare fino alle sedi degli organi di informazione. Un particolare stato di attenzione che vale per gli agenti in servizio sul nostro territorio dove le comunità islamiche sono molte numerose ma dalle nostre parti non risulterebbe la presenza di alcuna cellula dormiente terroristica in grado di colpire.