
“Questa sera riunione segreta d’emergenza della corrente renziana di Reggio Emilia dopo la sconfitta delle amministrative, perché non discutere con tutti in direzione o assemblea provinciale?”. A “gettare il sasso nello stagno” di Facebook è il consigliere comunale dem Dario De Lucia. L’intento è chiaramente polemico e il bersaglio è il gruppo che nella nostra provincia fa riferimento al segretario del Pd Matteo Renzi.
Quello che ne esce è un serrato botta e risposta tra lo stesso De Lucia e il sindaco di Boretto Massimo Gazza che rispedisce l’accusa (di fare un incontro segreto e settario) al mittente. “Un incontro fissato da settimane. Nessuna emergenza. Né setta, né lobby”, scrive il sindaco renziano. De Lucia però non demorde: “C’é un ordine di convocazione pubblico? Io come iscritto Pd posso venire a questo incontro?”.
Passa poco e la polemica via social è di dominio pubblico e fa parlare anche in sala del Tricolore, dove la renziana Maura Manghi ripete che è un incontro in calendario da tempo per fare il punto della situazione. Gli argomenti non mancano, a partire dall’esito delle primarie per finire con il ko subito da Pd ai ballottaggi, passando per il congresso provinciale previsto in autunno. Su Facebook la polemica non si placa: “Massimo, ma il congresso non è finito? Tenete ancora in piedi le mozioni congressuali? Alla faccia dell’unità! Visto che è a porte aperte, dove e a che ora vi trovate? Posso partecipare si o no?”, scrive ancora De Lucia. “Se non sei sostenitore della mozione Renzi non so cosa tu venga a fare”, gli replica Gazza che in più passaggi ribadisce che l’incontro è tra “persone che hanno un comune sentire” e che “gli spazi per le discussione aperta a tutti non mancano”.
De Lucia non è contento. Chiede, ancora, a Gazza luogo e ora dell’incontro e “di aprire la discussione a tutti. Se non lo fai è riunione di corrente su invito”.