Sesto Fiorentino – Alle 19,33 di questo election day ottobrino, sembra davvero che il sindaco uscente Lorenzo Falchi, non ne abbia per nessuno, nella Sestograd espugnata 5 anni fa contro un Pd che sembrava imbattibile, e che ora si ritrova nella coalizione che ne sostiene la candidatura. Proprio così, in barba alla mai risolta questione dell’aeroporto, che fuori da Sesto il Pd toscano persegue, il no al quale fu il cavallo di battaglia del sindaco la volta scorsa e il sì allo stesso si è dimostrato il cavallo sbagliato anche per un politico del calibro di Gabriele Toccafondi, il renzianissimo ex sottosegretario del governo Renzi di giovanile provenienza forzista che rimane ad ora, pur con più del 50% delle sezioni scrutinate (26 su 41), al 6,25%.
Torrenziale, il successo del sindaco uscente, che assume proporzioni, se confermate, significative: si sta parlando infatti di una sorta di plebiscito, che vede il consenso a Falchi al 71,88%, il che pone l’avversario diretto, Daniele Brunori, candidato del pool di centrodestra Lega-Fratelli- Forza Italia- lista civica omonima, a una distanza siderale, 14,23%. Se sarà confermato, ci saranno alcune considerazioni politiche da fare, anticipate in grande dalle parole del segretario vincente a Siena Enrico Letta: il Pd deve allargare la coalizione. E, al netto della situazione particolare di Sesto Fiorentino, vero fortino progressista della Toscana, a sinistra del Pd si trova Sinistra Italiana, forse la posizione, nelle varie sfumature della gauche, più capace e disponibile a creare canali anche con i dem. Certo, il Pd di Sesto non è esattamente il Pd fiorentino. Una vittoria di Falchi di così smaccate proporzioni metterebbe anche in evidenza un altro problema della Sinistra, vale a dire il fatto che le liste autonome dal Pd della sinistra più identitaria non hanno, ancora almeno, presa sull’elettorato. Ne fa prova, ad ora, quel 2.73%, ovvero 366 voti, che raccoglie il candidato dell’accordo Rifondazione-Potere al Popolo.
A Orbetello conferma del sindaco uscente e candidato del centrodestra Andrea Casamenti (Patto per il futuro) è stato confermato sindaco con il 72,1% dei voti, contro il 27,9% di Paola Della Santina (Alternativa Orbetello)