Sergio ciao: pure Mattarella confessa di aver associato la canzone partigiana per eccellenza all’invasione dell’Ucraina. Più di così…

Il Presidente della Repubblica Mattarella sciorina qualcosa di sacrosanto e virile tagliando la testa al toro delle polemiche arcobaleno: “quando ho visto l’invasione dell’Ucraina. ho pensato a Bella ciao”. Intanto la Ministra Marta Cartabia sale a Reggio per festeggiare un 25 aprile che nemmeno un gruppo di sedicenti antifascisti, realmente antioccidentali, riesce a rovinare per aver insultato una bambina con la bandiera americana
Il sindaco Vecchi con la Ministra Cartabia

La ministra della Giustizia Marta Cartabia ha festeggiato il 25 aprile, festa della Liberazione, a Reggio Emilia. E nel suo intervento ha parlato dell’importanza dell’articolo 11 della Costituzione: “le parole della Costituzione, sgorgate da un vissuto, da un vissuto così doloroso e drammatico, come fu quello della guerra e della resistenza, hanno una densità che non si estingue, anzi si rigenera con il passare del tempo. Per questo quel testo che ci è stato consegnato non smette di parlare al nostro travagliato oggi”, ha detto la ministra.

E ancora: “Soffermiamoci sulla densità di questo testo”, ha detto. L’articolo contiene: “un giudizio netto sul passato: il ripudio della guerra; un obiettivo chiaro per il futuro: pace e giustizia fra le nazioni; un metodo realistico per raggiungerlo: far spazio alla relazione con gli altri Stati anche a costo di limitare ciò che per definizione è una caratteristica assoluta dello Stato, cioè la sua sovranità”.

Non poteva mancare il riferimento alla guerra in Ucraina: “Nella 77esima ricorrenza della Festa della Liberazione, libertà è una parola che assume una gravitas inedita. Oggi che le notizie dal fronte ucraino ci ricordano il prezzo e il valore della libertà, capiamo che il 25 aprile appartiene all’umanità”, ha detto Cartabia citando Norberto Bobbio. “In questo nostro drammatico tempo, in cui la guerra è alle porte, mentre le immagini di guerra che credevamo archiviate in un tragico passato tornano a scuotere le nostre coscienze – sentiamo urgere il bisogno di riscoprire lo spirito della Resistenza, lo spirito della libertà”, ha aggiunto. “Ciò che non doveva ripetersi più – ha detto in un altro passaggio – è invece tornato a insanguinare la nostra terra europea, con l’aggressione della Russia all’Ucraina, con i bombardamenti indiscriminati, con le violenze gratuite contro gli inermi, con l’odio dell’uomo all’uomo che rade al suolo quanto era stato costruito”.

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