Due vittime sono state recuperate dalle macerie di un edificio residenziale colpito da un missile russo a Kryvyi Rih, città di origine del presidente Volodymyr Zelensky. Intanto a Kiev la compagnia energetica ucraina Dtek ha dichiarato che nella capitale sono in corso blackout di emergenza.

La capitale dell’Ucraina è rimasta anche senza fornitura idrica a causa dei bombardamenti. Il sindaco ha aggiunto che i treni della la metropolitana non viaggiano perchè le stazioni servono come rifugio per i cittadini. Blackout anche nel distretto nord-orientale ucraino di Sumy e nella città orientale di Kharkiv, riferiscono gli amministratori locali.
Esplosioni anche a Zaporizhzhia – nella zona della centrale nucleare e nelle regioni orientali di Dnipropetrovsk – e Kharkiv. Il sindaco di Kharkiv Igor Terekhov ha scritto su Telegram che la Russia sta bombardando le infrastrutture: “Chiedo a tutti di rimanere nei rifugi”, riferiscono i media ucraini. “Le truppe russe hanno appena effettuato almeno tre attacchi nella regione di Kharkiv contro le infrastrutture critiche della regione”, ha detto il governatore Sinegubov. Colpita anche Kryvyi Rih, città di origine del presidente Zelensky.
I militari russi hanno preso 40 bambini ucraini da Lysychansk e Severodonetsk e li hanno portati nella regione di Stavropol, sul territorio della Federazione Russa. L’accusa arriva dal Centro di resistenza nazionale, come riporta Ukrinform.
“Gli occupanti hanno effettuato esami medici sui bambini ucraini – sostiene il Centro di resistenza nazionale – per inviarli in apposite strutture. Nel prossimo futuro i bambini non saranno restituiti ai genitori fino a quando non andranno loro stessi a prenderli, poi la famiglia non potrà tornare indietro perché i russi hanno imposto la legge marziale. Inoltre i bambini sono sottoposti a propaganda da parte dei russi sulle cause della guerra, utilizzando famosi attori, atleti e blogger russi”.
(Ansa)