Scontro sull’ art.18Posto fisso, bufera sulle parole di Landi. Ma lui: propaganda

Il presidente degli Industriali: “La garanzia del posto di lavoro non la danno le dichiarazioni di politici o di esponenti sindacali, ma solo la presenza di aziende sane”

Questa volta il presidente degli Industriali Stefano Landi ha messo da parte il consueto aplomb, ha indossato i guantoni ed è salito sul ring. Certo i toni delle critiche al suo intervento in occasione dell’incontro di fine anno degli Industriali con la presidente di Confindustria Emma Marcegaglia sono stati piuttosto duri. Oggetto delle contestazioni in particolare le parole di Landi a proposito di flessibilità e articolo 18. Toni che  confermano che parlare di mercato del lavoro in questo Paese è sempre molto difficile.

Durissima la Cgil; la coordinatrice dell’Idv Liana Barbati ha parlato addirittua di “affermazion gravissime” e “macelleria sociale”. Parole che non sono piaciute a Landi che replica: “Si tratta di affermazioni che appaiono non semplicemente polemiche e fini a se stesse, ma soprattutto fuori dalla realtà”.

Necessario affrontare i nodi di lavoro e pensioni è necessario e inevitabile, replica il presidente degli Industriali, non vederli o ideologizzarli è strumentale. Poi, tira una stoccata a quella parte del sindacato (la Fiom n.d.r) “che si è impegnato in battaglie di retroguardia e conservative, proteggendo semplicemente chi era già all’interno del mercato del lavoro senza guardare al mondo che gli cambiava sotto i piedi”.

“Alcune sigle sindacali – continua Landi – sarebbe bene si interrogassero sul perché da anni non sono in grado di sottoscrivere un Contratto Nazionale con nessuno. In un mondo che, volenti o nolenti, cambia continuamente, credo sia difficile immaginare di poter realizzare un confronto costruttivo con interlocutori che rifiutano di prendere in considerazione i fenomeni evolutivi in atto, magari non graditi, ma oggettivamente inevitabili. Ricordo inoltre che la garanzia del posto di lavoro non la danno le dichiarazioni di politici o di esponenti sindacali, ma solo la presenza di aziende sane e capaci di rispondere alle richieste dei mercati, di offrire prodotti competitivi in qualità e prezzo, di essere innovative, di aumentare la produttività e con essa la propensione agli investimenti. La “macelleria sociale” – conclude – è stata semmai una rigorosa prassi di lavoro di quella classe politica che ha badato solo a se stessa, alla propria poltrona o a privilegi, vivendo di spesa pubblica e non di mercato”.

Ma la Barbati non molla la presa e torna ad attaccare: “Gentile Stefano Landi, non credo proprio che difendere a spada tratta quei pochi diritti rimasti ai lavoratori italiani si possa definire come ‘demagogia propagandistica’”

“Al contrario – continua la dipietrista –  sono fermamente convinta che l’abolizione dell’articolo 18 creerebbe un inutile e dannoso conflitto tra lavoratori e impresa, soprattutto perché sappiamo entrambi che le misure da adottare per la ripresa della nostra economia sono ben altre. Come ho già affermato in precedenza, si continua considerare erroneamente l’abrogazione dell’articolo 18 come la panacea in grado di salvare l’industria italiana, ma non è questa la soluzione. La libertà di licenziare non porta ad assumere, come evidenzia anche il sondaggio di Unioncamere-Excelsior su Repubblica”.

“Bisognerebbe piuttosto fare chiarezza su quei 40-50 miliardi all’anno che lo stato italiano distribuisce alle imprese senza sapere dove vanno a finire o gli effetti che producono – conclude la Barbati – Forse sarebbe il caso di usare quel denaro per rilanciare il sistema delle aziende sane, come la sua per l’appunto”.

Total
0
Condivisioni
Prec.
Scontro sull’ art.18Posto fisso, bufera sulle parole di Landi. Ma lui: propaganda

Scontro sull’ art.18Posto fisso, bufera sulle parole di Landi. Ma lui: propaganda

Il presidente degli Industriali: "La garanzia del posto di lavoro non la danno

Succ.
Scontro sull’ art.18Posto fisso, bufera sulle parole di Landi. Ma lui: propaganda

Scontro sull’ art.18Posto fisso, bufera sulle parole di Landi. Ma lui: propaganda

Il presidente degli Industriali: "La garanzia del posto di lavoro non la danno

You May Also Like
Total
0
Condividi