Scission impossible: alla Ghiara il raduno dei neo-socialisti

Sotto lo sguardo della Madonna della Ghiara (nell’urna Dio vede, Stalin no), i fuoruscendi dal Pd reggiano si incontrano ai Chiostri della Basilica per benedire il nuovo partito di sinistra con richiami socialisti. Con l’assessore Tutino, pronti a confluire nel saragattismo anche De Franco, Scarpino, la Prodi e la Pavarini (in quota rosa), Roccatagliati e l’altro assessore (nonché vicesindaco) Matteo Sassi…

severgnini-731810Inizia a prendere forma anche a Reggio il nuovo partito o movimento di sinistra che nascerà dalla scissione del Pd. Il primo passo lo muove già mercoledì 22 al Chiostro della Ghiara, dove i cosiddetti “scissionisti” reggiani hanno promosso un’assemblea pubblica, “un momento di dialogo e confronto – dicono – sul futuro del centrosinistra, a Reggio Emilia e su scala nazionale”. Ne sono promotori l’assessore comunale Mirko Tutino, che al Pd ha già dato addio, e la consigliera regionale Silvia Prodi, entrambi tra i fondatori di Democraticisocialisti, l’associazione di Enrico Rossi.

All’assemblea sono stati invitati anche alcuni consiglieri dem di sala del Tricolore, in passato vicini alle posizioni della minoranza, tra questi Lanfranco De Franco, che ha già dichiarato di essere pronto ad uscire dal Pd, Roberta Pavarini e Salvatore Scarpino. Tra coloro che vengono dati in uscita dal Partito Democratico, anche Alessandro Roccatagliati. All’incontro di mercoledì è presente anche il vicesindaco Matteo Sassi. “C’è bisogno di una sinistra ampia, forte, di governo, che non si accontenti di testimoniare idee giuste”, spiega il vicesindaco, il quale chiarisce che la sua presenza non è un’automatica adesione al movimento di Rossi. “C’è un lavoro di lungo respiro da fare e che guarda alle prossime politiche. Quella di stasera, certo, è una tappa importante, ma credo molti che hanno sostenuto Bersani usciranno dal Pd dopo il congresso”, prevede Sassi.

C48qp1fWMAAIV6GCongresso che molto probabilmente sarà vinto da Matteo Renzi. “Oggi abbiamo il compito di riunire una sinistra sociale e politica molto vasta nel Paese e a Reggio – prosegue Sassi -. Questo è lo spirito col quale lavoro da mesi a sinistra. Ai compagni del Pd va dato il merito di lavorare, non senza la sofferenza che l’addio a un partito comporta, a un nuovo soggetto politico di sinistra”. Il vicesindaco auspica che a Reggio Emilia “si arrivi presto a organizzare una convention della sinistra per discutere di proposte, temi e politiche”. Prodi e Tutino spiegano così l’iniziativa di questa sera: “Non viviamo un momento facile – scrivono –. Gli eventi delle ultime settimane rivelano un clima di contrapposizione che rischia di creare ulteriori distanze e sfiducia nella politica. È invece il momento di ascoltare chi rappresentiamo e dispiegare le scelte in modo capillare e approfondito. Avvertiamo la necessità di discutere, ascoltare e capire insieme alla nostra gente come affrontare questa fase così delicata. Continuiamo a credere in un centrosinistra che sia in grado di interpretare, oltre ai sondaggi, anche le idee e le esigenze delle persone”.

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