La sentenza choc (nonostante fosse ampiamente attesa in paese) dello scioglimento pet mafia del comune di Brescello produce già diverse conseguenze. A parte l’incredulità di tanti cittadini che fino all’ultimo hanno cercato di difendere l’onorabilità del loro comune, vengono sospese le previste elezioni amministrative di giugno per il ricambio di sindaco e consiglio dopo le dimissione anzitempo del primo cittadino Marcello Coffrini, avvenute in gennaio. Il decreto di scioglimento infatti conserva i suo effetti per un periodo che va dai 12 ai 18 mesi (eccezionalmente fino a 24) e in questo periodo il comune sarà gestito da tre commissari.
Nel frattempo i Coffrini padre e figlio, entrambi ex sindaci del paese di Peppone e don Camillo, non hanno intenzione di starsene con le mani in mano e continuano a difendere il loro operato e la trasparenza degli atti amministrativi rilasciati durante il loro mandato. Per questo stanno valutando l’ipotesi con un noto studio di legali romano di fare ricorso al Tar. Naturalmente il ricorso, qualora dovesse andare in porto, non rallenterebbe la macchina dello “scioglimento” decretata dal Consiglio dei Ministri dopo l’input di Angelino Alfano in seguito alle indagini della Prefettura di Reggio.
Foto in homepage a cura di Ubaldo Salsi Lay