Quasi nessuno lo vorrebbe rivedere al timone di una nave, ma lui assicura che le cose stanno in tutt'altro modo. Francesco Schettino, il principale accusato del processo per il naufragio della Costa Concordia nelle acque dell'isola del Giglio, ha spiegato infatti che dopo quel tragico 13 gennaio 2012, molte più persone lo stimano.Sarà… Ma di certo la sua affermazione che tornerebbe volentieri a pilotare una nave non avrà fatto piacere alle famiglie delle 32 vittime del naufragio. Alle 9.00 della mattina di oggi, mercoledì 30 gennaio, Schettino si è presentato all'ingresso del Tribunale di Torre Annunziata, dove si è discusso gino alle 10.20 circa del licenziamento dell'ex capitano da parte di Costa Crociere. La compagnia di navigazione ligure ha fatto affidamento, per questo, al cosiddetto "rito Fornero". Schettino, però, ha fatto ricorso contro questa utilizzazione della nuova legge in materia di licenziamenti. Il Tribunale di Genova, nella persona del giudice Enrico Ravera, si è già espressa in merito al licenziamento di Schettino, ritenendo legittimo il ricorso al "rito Fornero" da parte della compagnia. Ora spetterà al giudice campano, Emanuele Rocco, confermare o sconfessare questa decisione. Sulla legittimità del licenziamento il Tribunale di Torre Annunziata dirà la sua parola definitiva al massimo entro venerdì 8 febbraio
30 Gennaio 2013
Schettino pronto a tornare a pilotare una nave
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