
Atto doloso al Centro di documentazione sulle mafie.
Qualcuno ha infranto la vetrata del “Centro di documentazione sulle mafie” di Via Filippo Re n.11. a Reggio Emilia. Chi lo ha fatto ha pensato bene di restare nell’unico angolo cieco delle telecamere per evitare di farsi riprendere e con un oggetto contundente, che non è stato ritrovato, ha rotto la vetrata principale del Centro che l’Associazione “Centro Sociale Papa Giovanni XXIII” ha aperto nel marzo 2013.
“Il Centro di documentazione sulle mafie è un progetto che abbiamo aperto in collaborazione con il Comune, la Regione e Libera ed è finalizzato a permettere ad ogni cittadino di divenire più consapevole del rapporto fra la criminalità organizzata e il nostro territorio, rendendo disponibili informazioni, documenti, studi e atti d’inchiesta” – commenta il presidente Matteo Iori.
Oltre al Centro di documentazione sulle mafie l’Associazione promuove in quello spazio anche il giornale di strada “Piazza Grande Reggio Emilia”, uno strumento pensato per permettere a chi vive in strada, o non ha risorse economiche, di guadagnare qualche soldo diffondendo un giornale centrato su tematiche sociali.
“Non abbiamo idea del perché abbiano voluto fare un danno del genere e sinceramente non credo che possa essere un qualche tipo di intimidazione o segnale legato alla criminalità organizzata – prosegue Iori – ma di certo si è voluto colpire un luogo che lavora per la consapevolezza dei rischi del nostro territorio e per l’emancipazione delle persone più povere; di conseguenza ciò che fa star male non è tanto il danno economico quanto il sapere che ci sono persone così squilibrate da considerare ciò che facciamo un rischio e qualcosa da cacciare”.