Il sondaggio del sito della Coldiretti fa emergere l'anima romantica degli italiani, che nonostante la crisi cercano di mantenere almeno l'omaggio di fiori per la festa di San Valentino. Quasi un innamorato su quattro (23 per cento) regala fiori, il dono preferito di questo San Valentino in cui sembra che la parola spending review sia lo sfondo più comune. A conferma, il 55 per cento degli innamorati italiani non regala niente. Cioccolatini e dolciumi per una minoranza di "resistenti" ridotta al 9 per cento, l’8 per cento si rivolge a profumi o gioielli, il 5 per cento punta su capi di abbigliamento.
Dunque, le difficoltà economiche non abbattono il simbolico mazzo di fiori: a conferma Coldiretti almeno 12 milioni di fiori acquistati. Semmai, arriva la tendenza a diversificare, puntando oltre alle rose su primule, bulbose azalee e orchidee, meglio se italiane. Il vantaggio dei fiori nazionali, puntualizza Coldiretti, è il porfumo più intenso, "non solo perché non devono affrontare lunghi tempi di viaggio che fanno arrivare quelli stranieri meno freschi alla meta – si legge nella nota – ma anche perché molti produttori nazionali sono impegnati a selezionare varietà che presentano aromi più intensi e caratteristici".
Le caratteristiche vincenti dell'omaggio floreale? Secondo l'associazione di categoria, "permettono di esprimere, con classe, fantasia e prezzi ragionevoli, i propri sentimenti senza intaccare sensibilmente il proprio bilancio, e sono più graditi dei cioccolatini che rischiano di compromettere il duro “lavoro” di queste settimane per tornare in forma dopo le festività natalizie, in attesa della prova costume".
E la classica cena di coppia? Resiste, secondo quanto riportato da Terranostra, a patto che sia consumata a casa o magari in agrturismo. e per quanto riguarda il menù, via libera ai cibi della tradizione popolare, quelli "stimolanti" e piccanti: ognii regione ha la sua ricetta, infomra Coldiretti, "in Puglia con il cinipi, verdura simile alla cima di rapa, incrocio tra cicoria e asparago, e il verrùch, insalata verde leggermente amarognola. Per avere Cupido come alleato – continua la Coldiretti – c’è anche chi tenta con il brodo di giuggiole, un liquore dolce ottenuto per infusione dei piccoli frutti del giuggiolo, una pianta molto diffusa nei cortili del Veneto e della Romagna. E per i più… coraggiosi – conclude la Coldiretti – anche i tradizionali aglio e cipolla che sono considerati alternativa naturale al viagra di cui contengono componenti simili al principio attivo secondo alcuni studi".