Non ha scelto un luogo a caso, la Lega nord dell’Emilia, per la sua nuova sede “nazionale”, inaugurata a Reggio dal segretario federale Matteo Salvini. Si trova infatti in via Turri, in piena zona stazione Fs, che risulta tra le più problematiche della città anche per l’altissima concentrazione di residenti stranieri. I locali al quarto piano dell’edificio al numero 69, acquistati dal Carroccio e rimessi a nuovo dai militanti, ospitavano poi fino a qualche mese fa un centro massaggi cinese “a luci rosse” chiuso dalle Forze dell’ordine. Un messaggio insomma molto chiaro da parte della Lega, che intende arginare con la sua presenza il degrado della zona.
“Siamo il partito dei gazebo, ma la sede resta il cuore della nostra attività”, commenta il segretario emiliano del Carroccio Gianluca Vinci, a cui fa eco il segretario federale e candidato premier Matteo Salvini. “Dove c’e’ da portare sicurezza e ascolto dei cittadini, c’e’ la Lega e soprattutto in una città come Reggio ci sono spazi di libertà, sicurezza e pulizia da riconquistare. Il Pd ha dimostrato, qui da decenni e a livello nazionale da sei anni, il suo fallimento quindi si parte da Reggio per vincere le elezioni nazionali a marzo, per vincere le elezioni regionali in Emilia-Romagna e la speranza è quella di dare il prima possibile un sindaco di centrodestra, meglio ancora se leghista a Reggio Emilia”.
Salvini, accolto da un bagno di folla dai militanti, auspica che il prossimo Natale “sia l’ultimo che Reggio festeggia con un governo di sinistra, perché non se ne può più di zone di Reggio, dove essere italiani e’ uno svantaggio”. A chi domanda come fare a “risanare” la zona stazione, Salvini risponde: “Controllare il territorio e dare precedenza agli italiani. In un momento di crisi economica le case popolari, i posti di lavoro che ci sono, i bonus bebe’ vanno prima agli italiani. Quindi senza tolleranza per tutto cio’ che e’ degrado, clandestinità e delinquenza”.
Inoltre, “per Reggio Emilia e tutta l’Emilia-Romagna trasparenza totale: basta con appalti ad amici degli amici e alle cooperative rosse che sono amiche e sorelle. Deve lavorare chi merita non solo chi ha le conoscenze giuste”. La sede, conclude il segretario nazionale, “sara’ un punto di riferimento aperto per tutta la città. Ripartiamo da Reggio per guardare avanti, parlando a tutti non ci ferma nessuno”. Salvini dopo il taglio del nastro dei locali ha indetto nella nuova sede un breve “Consiglio nazionale” con gli amministratori leghisti presenti e si e’ poi spostato a pranzo al ristorante “Il Faro” (Fonte Dire).