Saldi di riqualificazione: sconti fino al 50% per gli interventi edilizi sull’esistente

Via libera da Sala Tricolore ad un contributo fino al 50% negli interventi edilizi di recupero dell’esistente

Il Consiglio comunale ha approvato – con 17 voti favorevoli (Pd, Più Europa, Immagina Reggio, Reggio è), 8 voti contrari (Coalizione civica, Forza Italia, Lega Salvini premier) e 2 astenuti (M5S) – la nuova disciplina del Contributo di costruzione, collegata al Piano urbanistico generale (Pug) di Reggio Emilia.

CONTRIBUTO DI COSTRUZIONE – Contestualmente all’adozione del Pug viene aggiornata la delibera per il calcolo del Contributo di costruzione, approvata nel 2019.

La principale novità riguarda l’estensione a tutti gli interventi edilizi di recupero dell’esistente dello sconto del 50% del contributo di costruzione. Rientreranno pertanto in tale tipologia non solo le ristrutturazioni edilizie di edifici in territorio urbanizzato, ma anche quelli nelle frazioni e nel territorio agricolo, al fine di contribuire al mantenimento dei rilevanti risultati ottenuti in questi anni in termini di riqualificazione del patrimonio edilizio esistente.

Gli interventi edilizi autorizzati nel 2021 dal Comune di Reggio Emilia sono stati, infatti, oltre 4.000, aumentati di quasi il 50% rispetto all’anno precedente e il 97,5% ha riguardato la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente. Per la prima volta la città ha raggiunto l’obiettivo relativo al tasso annuo di ristrutturazione del parco immobiliare stabilito dall’Agenda 2030, ovvero il 2% a fronte di una media degli ultimi 7 anni dell’1,4%.

L’introduzione e stabilizzazione permanente di questi incentivi economici, sotto forma di significativi sconti del contributo di costruzione per il recupero dell’esistente, rappresenta una delle misure più significative e concrete che il Pug introduce al fine di sostenere gli interventi di rigenerazione urbana e convertire il settore delle costruzioni verso la riqualificazione edilizia, contribuendo a rendere i costi degli interventi di ristrutturazione competitivi rispetto al nuovo costruito e favorendo in tal modo uno sviluppo che non consuma ulteriore suolo.

La proposta prevede, per gli interventi di ristrutturazione e manutenzione straordinaria onerosa, una riduzione media degli oneri di urbanizzazione di oltre il 60% rispetto agli oneri previsti per la nuova costruzione a seconda della tipologia di intervento. Questo significa, ad esempio, che per la ristrutturazione di un appartamento di 100 metri quadrati vi sarà un risparmio medio di 8.500 euro rispetto alla nuova costruzione, mentre per la ristrutturazione di un capannone produttivo di 1.000 metri quadrati è previsto un risparmio medio, sempre rispetto alla nuova costruzione, di 10.000 euro.

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