Firenze – Il polo fieristico, i fondi europei e la sanità sono stati al centro di un incontro fra il presidente Enrico Rossi e il sindaco di Firenze Dario Nardella”Le nuove competenza della città metropolitana impongono che questi incontri si facciano spesso se si vuole governare bene. Quindi entreranno nella normale prassi di governo”.
Numerosi i punti all’ordine del giorno. Il primo la gestione unitaria delle strutture fieristiche e culturali. “Condivido l’idea – ha detto Rossi – che a Firenze per le grandi strutture di cui siamo comproprietari, come la Fortezza, il nuovo Teatro dell’Opera, la Leopolda si riesca a fare una gestione unitaria. Bisogna arrivarci in tempi rapidi, per abbattere i costi ma soprattutto perché, di fronte alla crisi dei grandi sistemi fieristici, la proposta di Firenze e della Toscana, così importante e particolare, potrebbe avere grande futuro a livello mondiale. Dove si può trovare infatti nel cuore di una città una disponibilità così ampia di strutture potenzialmente fra loro tutte collegate? La Regione è pronta a dare tutto il sostegno al Comune, che è protagonista di questa vicenda, per risolvere con una idea trainante di sviluppo una vecchia diatriba che ci siamo portati avanti per troppi anni”.
Secondo tema, i fondi comunitari, che il presidente Rossi ha indicato su tre assi: le imprese, la mobilità, la cultura. “L’area metropolitana, includendo anche Prato e il Valdarno aretino – ha detto Rossi – è per tanti aspetti la “grande mela” della Toscana, un’area dove si registra uno dei Pil più alti, una capacità delle imprese di proporsi, di crescere. Un’area forte, senz’altro interessata a discutere questo tema, e a beneficiare della nostra anticipazione che ci permetterà di partire con i finanziamenti alle imprese nel prossimo giugno”. Anche su questo tema Rossi e Nardella hanno concordato una iniziativa comune a settembre nei confronti delle forze imprenditoriali dell’area metropolitana.
Infine Villa Ragionieri. “Condivido l’idea che la vicenda di questa struttura gioiello della sanità vada risolta in via definitiva. L’obiettivo è quello di acquisirla al sistema sanitario pubblico. Costerà diverse decine di milioni – ha concluso il presidente Rossi – ma penso che così si potrà dare un segno di volontà di rilancio della sanità pubblica dopo due anni di sofferenza e di tagli”. Per questo è stato annunciato l’insediamento a settembre di un gruppo tecnico.