Robotica, biologia, ambiente: apprendere la scienza in modo innovativo

Si tratta di un’iniziativa rivolta a studenti e insegnanti delle scuole medie inferiori e superiori toscane che ha l’obiettivo di sensibilizzare le giovani generazioni su temi fondamentali quali l’educazione ambientale e, più in generale, di sviluppare in loro un sano atteggiamento scientifico nei confronti di tali centrali questioni. Il progetto vuole contribuire a stimolare nei ragazzi la forma mentis tipica del ricercatore: formulare giuste domande, comprendere le principali teorie, sviluppare modelli e leggi matematiche.
A sei mesi dall’avvio, il progetto, la cui conferenza stampa si è tenuta lo scorso 6 marzo presso il Polo S.Anna Valdera, vede coinvolte 13 scuole per un totale di quasi 30 classi e oltre 20 insegnanti.
Tratto distintivo dell’iniziativa è la didattica adottata: sviluppare moduli basati sul metodo della Inquiry Based Science Education (IBSE). Sinteticamente, si tratta di un metodo innovativo aperto al coinvolgimento attivo degli studenti, fondato sulla formulazione di ipotesi suscettibili di indagine scientifica, sulla proposta operativa della progettazione di un esperimento, sulla verifica dei risultati attesi e ottenuti. Il fine è quello di stimolare nella classe un atteggiamento di apertura e curiosità che abitui i giovani a ragionare per problemi, cercando le soluzioni più opportune, concretamente. Infatti, come ricordato, gli studenti sono invitati a realizzare un prodotto finale poi discusso insieme ai ricercatori e agli insegnanti.
Tra i temi affrontati quest’anno, il “Ciclo del Carbonio”, “Meteorologia e Climatologia”, “Robotica e Ambiente”.
Per chi fosse interessato a saperne di più, rimandiamo al sito dedicato www.acariss.it
 

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