Il Senato ha approvato all’unanimità (216 sì e un solo astenuto) il ddl di conversione del decreto che stanzia 210 milioni di euro per le vittime delle alluvioni e dei terremoti dell’Emilia Romagna. In particolare, il sisma che ha colpito la provincia di Modena nel maggio 2014 e l’alluvione che ha investito la stessa zona appena un anno fa. Il testo, dopo il via libera ricevuto alla Camera il 12 giugno scorso, non avendo subito modifiche, è ora definitivo.
Con il provvedimento, il presidente della Regione Emilia-Romagna Vasco Errani viene nominato Commissario con delega ad operare per la ricostruzione, l’assistenza alle popolazioni e la ripresa economica nei comuni indicati per l’intera durata dello stato di emergenza. E in qualità di Commissario potrà avvalersi, per la ricostruzione, dell’amministrazione della Regione e di quelle locali, cioè i sindaci dei Comuni interessati dagli eventi sismici e alluvionali.
Errani potrà “destinare complessivamente 210 milioni di euro, di cui 160 nel 2014 e 50 nel 2015, per contributi per danni subiti da soggetti privati.
Per l’anno 2014 confluiscono nel Fondo le risorse iscritte nel bilancio della presidenza del Consiglio dei ministri che risultano ancora disponibili. Dalla data di entrata in vigore del decreto, non sono più attivabili i mutui concessi in virtù di specifiche disposizioni normative adottate fino al 31 dicembre 2011 per far fronte a interventi di spesa a seguito di calamità naturali, salvo quelli per i quali la procedura di attualizzazione sia già stata avviata.
Tra le misure previste dal decreto, una delle più importanti riguarda la sospensione del pagamento dei finanziamenti per le tasse. Chi ha contratto i finanziamenti agevolati per provvedere al pagamento dei tributi, dei contributi e dei premi sospesi dovuti dal primo dicembre 2012 al 15 novembre 2013 potrà richiedere la sospensione del pagamento dovuto per la restituzione del debito per quota capitale per un periodo non superiore a un anno.
Viene inoltre ampliata la platea dei soggetti che possono usufruire del beneficio di sospensione delle rate dei mutui: oltre alle imprese che hanno sede nei comuni terremotati e alluvionati, il beneficio viene esteso anche ai soggetti residenti o aventi sede legale nei comuni. I mutui potranno inoltre riguardare, oltre che gli edifici distrutti o inagibili, anche quelli inabitabili, anche parzialmente. Viene poi modificato il periodo di sospensione delle rate (attualmente previsto fino al 31 dicembre 2014) fino alla ricostruzione, agibilità o abitabilità dell’immobile e comunque non oltre il 31 dicembre 2015.