Dopo le celebrazioni per l'anniversario, il primo, della tragedia del 13 gennaio 2012, la Concordia sta pian piano sparendo dalle pagine di cronaca dei giornali, siano essi quotidiani on-line o di carta stampata. Dove della Concordia è impossibile dimenticarsi, è sull'isola del Giglio. Ogni giorno basta dare uno sguardo al mare da Giglio Porto per ricordarsi che la Costa Concordia è sempre lì, imponente nella sua enormità. I lavori sul relitto vanno avanti incessantemente da quasi un anno, ma ancora la rimozione della balena d'acciaio spiaggiata sulle secche di Punta Gabbianara sembra lontana. A denunciarlo è la minoranza del Consiglio comunale dell'isola del Giglio. I lavori di trivellazione del fondale marino sottostante la Concordia hanno trovato alcuni impedimenti, così che le tempistiche di rimozione sono diventate indefinite. La speranza è che la stagione turistica 2014 non venga intaccata, dato che quella del 2013 sembra già compromessa prima di iniziare. I lavori di rimozione, in effetti, accusano dei ritardi dovuti alle difficoltà tecniche cui ci si è dovuti fronteggiare mettendo in opera un lavoro mai tentato finora. Il mancato rispetto del cronoprogramma, però, potrebbe causare non pochi problemi al Giglio, che teme ogni giorno di veder inabissarsi la Concordia nei propri splendidi fondali. Per cercare di velocizzare le operazioni sulla nave naufragata, sembra che debba arrivare sull'isola una nuova piattaforma simile alla Micoperi 30. Ad Ancona, intanto, sarebbero pronti a lasciare la sede di Fincantieri le 3 piattaforme ed i primi cassoni laterali necessari per la rimessa in galleggiamento della Concordia.
6 Febbraio 2013
Rimozione Concordia: ritardi nella trivellazione
1 minuto di lettura