“Accettiamo la candidatura di Tommaso Grassi in quanto capace di tenere insieme vari pezzi della sinistra – dice il segretario provinciale di Rfc Andrea Malpezzi – ma alcuni punti devono essere chiari: il primo, che si concorra tutti alla creazione di una lista unitaria della sinistra, la seconda, che comunque è già compresa nella prima, che si tratti di un progetto e un programma che non si limiti alla elezione di un candidato in Palazzo Vecchio, ma apra una visione più ampia e in prospettiva”.
Insomma, la posizione di Rifondazione, al termine della lunga riunione di partito avvenuta ieri, è molto chiara: sì a Grassi, lista unitaria, programma e progetto ampio e aperto al futuro. Per dirla in breve, no a gareggiare per una candidatura e basta. E le parole di Malpezzi non fanno che ribadire il concetto: “Vorremmo vedere una condivisione da parte di tutti. E' chiaro che un punto per noi imprescindibile è proprio l'impegno da parte di Tommaso (Grassi) e di tutti gli altri soggetti a far sì che questa in fieri non sia una semplice alleanza elettorale ma vada oltre le elezioni”.
Una posizione, quella di Rifondazione, che potrebbe portare qualche malumore in casa di altri, in particolare di Sel, che a ben guardare ha parlato di “coalizione”. Tutti d'accordo su Grassi allora, ma sulle modalità c'è ancora qualcosa da definire.
Da non sottovalutare neppure la questione temporale: “ I nostri passi – conclude Malpezzi – saranno: la messa sul tavolo della nostra posizione, la discussione nell'assemblea di sabato (la Sinistra unitaria si riunirà al circolo l'Affratellamento, via Giampaolo Orsini 73, alle 16) e una nuova riunione di partito in tempi strettissimi in settimana. E da lì uscirà la nostra decisione”.