La figura centrale era un imprenditore campano residente a Vignola, in provincia di Moderna, ma fra gli 11 indagati per associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio, truffa, fatturazione per operazioni inesistenti e dichiarazioni fiscali infedeli, vi sarebbe anche un imprenditore di Barberino del Mugello (Firenze). L’uomo, titolare di un’impresa di trasporti di Vaglia che era fallita nel 2006, avrebbe contribuito, secondo la Guardia di Finanza, a creare, fra il 2004 ed il 2005, un sistema di riciclaggio di denaro nel quale era coinvolto anche il clan camorristico dei Casalesi. In tutto sarebbero stati riciclati 1.700.000 euro.
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