Reggiana inutilmente orgogliosa

I granata fermano la capolista Cittadella sul 2-2 quando ormai non conta più niente…

La Reggiana dimostra di avere orgoglio ed attributi e riesce ad impattare due a due sul proprio campo contro la capolista Cittadella, togliendole la certezza matematica della promozione in serie B, che comunque i veneti otterranno presto, visto i tanti punti di vantaggio sulla seconda.

Un punto che non serve a poco, come sarebbero serviti ormai a nulla i tre punti. L’unico obbiettivo dei granata da qui a fine stagione è di recuperare un po’ di credito nei confronti dei propri sostenitori, che oggi non sono stati teneri con i giocatori della Regia, Arma in particolare, che è stato sonoramente fischiato al momento della sua uscita dal terreno di gioco.

Ma almeno, oggi i tifosi non possono lamentarsi della prestazione della squadra che, senza aver fatto cose eccezionali, ha tenuto egregiamente testa alla capolista. Eppure era stato il Cittadella a partire deciso ed a rendersi pericoloso dopo due minuto con una girata di Iori che si spegneva non lontana dall’incrocio.

Ma la Reggiana rispondeva colpo su colpo ed al sesto aveva una clamorosa per passare in vantaggio: bella azione sulla sinistra di Mignanelli che mette in mezzo, sul secondo palo c’è Mogos che sfrutta la sua abilità di inserirsi e si tuffa di testa mandando però il pallone alto.

Ancora più clamorosa l’occasione che capita a Mignanelli appena dopo il quarto d’ora: Nolè va sul fondo e crossa, dalla parte opposta arriva Mignanelli che spara a rete, Scaglia devia il pallone che si impenna, supera il portiere Alfonso e sembra infilarsi ma Pascali salva sulla riga o quasi.

Le proteste della Regia che chiedevano i goal sono veementi, arbitro e guardatine sono del parere opposto, ma i dubbi sono tanti. Ma la Reggiana non si perde d’animo e continua a provarci. Siega prova a sfruttare un’uscita incerta di Alfonso per battere a rete da pochi passi trovando il muro di un difensore dei granata veneti, medesimo destino tocca ad una conclusione di Mignanelli pochi minuti dopo.

Sembra il momento migliore della Reggiana ed invece passa il Cittadella: punizione larga sulla sinistra che Zaccagni mette in mezzo calciando tagliato verso la porta, Litteri stacca di testa e tocca il pallone di quel tanto che basta per mettere fuori causa Perilli.

Lo svantaggio sembra non demoralizzare la Regia e Nolè potrebbe subito avere il pallone del pareggio, ma non approfitta di una dormita di Iori. Prima dell’intervallo c’è tempo di assistere ad una punizione di Zaccagni che si spegne alto.

Il primo tempo si chiude con una Reggiana che non ha disdegnato, ma il pubblico la fischia ugualmente. Fischi probabilmente più alla stagione che alla prestazione odierna. La ripresa però inizia con un Cittadella molto più determinato.

Jallow mette subito i brividi alla difesa granata con un’accelerazione sulla sinistra, palla allargata a Chiaretti che centra per Iori, il quale viene anticipato sul più bello. Al quarto invece è Chiaretti che manda la palla sulla traversa con una punizione a giro.

Il primo cambio di Colombo è quello che vede Silenzi prendere il posto di Danza. Intanto Arma non vede mai la porta, ma si rende utile nel gioco di sponda: lo scarico del numero nove innesca un tiro secco ma centrale di Nolè, che Alfonso smanaccia con qualche incertezza.

Ci riprova Jallow con una puntata che va a sfiorare l’incrocio, ma poi arriva il raddoppio veneto. Ennesimo piazzato di Zaccagni, palla sulla testa di Litteri che fa sponda per Cappelletti, che si inventa una girata davvero spettacolare e fa esplodere l’entusiasmo degli ospiti.

Sembra finita ma Colombo decide di affidarsi a Letizia e sarà un cambio molto importante. Ad uscire è Arma, che si prende i fischi e gli insulti di uno stadio intero.

Il caso vuole che l’uscita dal campo del marocchino coincida con la rimonta granata. Il primo mattonino verso il due a due arriva su rigore procurato da Nolè, che si getta su un pallone che Alfonso aveva respinto ad Silenzi lanciato a rete. Il portiere del Cittadella non riesce ad anticipare l’ex Bassano e Boggi indica giustamente il dischetto.

In assenza di Arma, rigorista designato, è Letizia ad andare dal dischetto, Alfonso intuisce ma non ci arriva. Inizia qui il momento più bello della gara, che vede un vorticoso susseguirsi di palle goal. Mignanelli esplode un tiro che finisce di poco a lato, poi è ancora Silenzi che mette alto di tesa, mentre il Cittadella ci prova con una girata al volo di Minesso che svirgola il pallone.

Intanto, nella Reggiana è entrato Bartolomei al posto di Nolè, che si è preso pure lui la sua bella dose di fischi.

Mancano due minuti al termine ed ecco la rete del due pari. Punizione di Bruccini battuta di potenza che sorprende Alfonso, il quale devia goffamente sul palo, Letizia arriva sul pallone in anticipo su tutti e riesce a depositarlo in rete da posizione defilata.

Ma non è finita qui, perché entrambe le squadre hanno l’occasione di andare sul tre a due. Prima il Cittadella con una spettacolare rovesciata di Sgrigna che Perilli mette in angolo con un riflesso felino, poi la Reggiana con Siega, che viene fermato dal duro legno del palo.

Finisce con un pareggio che sembra riappacificare un po’ la Reggiana con il pubblico, che dopo tanti fischi si lascia andare a qualche applauso. Finisce con un moto d’orgoglio, che dimostra come la stagione della Reggiana poteva essere diversa. Questa squadra ha dimostrato di non essere così inferiore al Cittadella e questo aumenta i rimpianti.

 

PAGELLE:

 

Perilli 6.5: Salva il pareggio con uno splendido riflesso su l’ex Sgrigna.

Spanò 5: Corre un grosso rischio nel finale quando si perde Jallow, ma non è la prima volta che se lo perde.

Parola 5.5: Non irreprensibile, si prende un giallo per un fallo al limite dell’area e non sembra sicuro.

Sabotic 5.5: Anche lui indeciso. Finale di stagione in sofferenza per l’ex Correggese.

Mogos 5.5: Sfiora il goal ad inizio partita poi sparisce dalla gara.

Bruccini 5.5: Una gara anonima, parzialmente rivalutata dalla botta su punizione che porta al goal del pari.

Danza 5: Tanti errori e poco fosforo, così dopo un ora la sua partita è già finita.

Siega 6.5: Come spesso accade, deve adattarsi in ruoli non suoi. Sfiora la rete del clamoroso tre a due.

Mignanelli 6.5: Non spinge con continuità, ma quando lo fa son dolori. Forse segna anche, ma l’arbitro non vede.

Nolè 6: Fischi per lui, in una gara a due facce. Alterna cose buone a cose meno buone, ma tutto sommato non sfigura.

Arma 5: Non tira mai ed anche oggi rimane a secco.

Letizia 7: Entra tra il disinteresse generale a venti dal termine, ma segna subito dal dischetto e poi raddoppia con un tiro praticamente dalla linea di fondo. Difficile fare meglio.

 

TABELLINO:

 

Reggiana-Cittadella 2-2

Reggiana: (3-5-1-1) Perilli 6.5 – Spanò 5, Parola 5.5, Sabotic 5.5, Mogos 5.5, Bruccini 5.5, Danza 5 (15°s.t. Silenzi 5.5), Siega 6.5, Mignanelli 6.5 – Nolè 6 (31°s.t. Bartolomei 6) – Arma 5 (25°s.t. Letizia 7). All.: Colombo 6. A disposizione: Rossini, De Biasi, Panizzi, Ceccarelli, Rizzo.

Cittadella: (4-3-1-2) Alfonso 5 – Salvi 5.5, Scaglia 5.5, Pascali 6.5 (19°s.t. Cappelletti 6.5), Nava 6 – Schenetti 6, Iori 6 Zaccagni 7 (22°s.t. Minesso 5.5) – Chiaretti 6.5 (38°s.t. Sgrigna 6) – Jallow 5, Litteri 6. All.: Venturato 5.5. A disposizione: Vaccarecci, Lora, Donazzan, Bizzotto, Paolucci, Coralli.

Arbitro: Pasquale Boggi di Salerno 5.5. Guardalinee: Pasquale Capaldo di Napoli e Danilo Ruggeri di Palermo.

Reti: 31°p.t. Litteri (C), 23°s.t. Cappelletti (C), 28°s.t. rig. e 43°s.t. Letizia (R).

Ammoniti: 33°p.t. Jallow (C), 36°p.t. Danza (R), 44°p.t. Mignanelli (R), 3°s.t. Parola (R), 18°s.t. Siega (R), 24°s.t. Nolè (R).

Note: Giornata di sole con clima primaverile, pubblico scarso. Angoli: 4-3. Recupero: 0’pt e 4’st.

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