
L’ennesima sconfitta della Reggiana (0-1 contro il Savona) ormai non fa quasi più notizia anche se, di questo passo, i granata rischiano di peggiorare la sciagurata stagione dell’anno scorso, conclusasi con il sudato successo nel doppio confronto play-out contro il Cuneo. Quest’anno, fortunatamente, non ci sono le retrocessioni e la società sta ovviamente già pensando al futuro della squadra che in questi giorni appare più chiaro che mai. Il Presidente Barilli, da tempo intento a vendere il suo pacchetto di maggioranza, sta per lasciare il campo ai soci di minoranza Gianfranco Medici e Stefano Compagni di Mectiles Spa, attualmente proprietari dell’ 8% delle quote societarie e che da alcuni giorni a questa parte sono in fremente trattativa con alcuni imprenditori reggiani nel tentativo di costruire una squadra forte e dalle spalle robuste che possa assicurare un futuro importante alla società granata. Tra i nomi circolati nelle ultime indiscrezioni il più suggestivo è sicuramente quello di Giovanni Vandelli, indimenticato presidente granata del periodo 1982-88 e al quale un gruppo della tifoseria organizzata ha dedicato il proprio nome. Insieme a lui, i fratelli Romani dell’azienda Serenissima – in uscita dal Bologna Calcio – l’imprenditore modenese Nunzio Annovi, già presente nell’immobiliare costruita appositamente per l’acquisto dello stadio, e infine l’ex Presidente del Modena Romano Amadei sulla cui presenza all’interno della cordata, al momento, non vi è ancora nulla di concreto. Concreto è comunque l’impegno dei due soci di minoranza a voler costruire un gruppo forte che possa rilanciare la Reggiana dal punto di vista sportivo visto che la gestione amministrativa di Barilli non è mai stata messa in discussione e che i conti dovrebbero chiudersi in perfetto pareggio. Al momento, non è ancora arrivata una valutazione ufficiale della società ma le prime cifre parlano di una somma vicina ai 700 mila euro e nei prossimi giorni si attendono nuovi sviluppi in merito. Di sicuro vi è il fatto che Marzo sarà un mese decisivo per il futuro della Reggiana, terz’ultima in classifica e giunta ai minimi storici in termini di risultati.