Firenze – Al via un nuovo festival internazionale di storytelling. Organizzato dai “Chille de la balanza” con la partecipazione del Comune e della Regione, il festival “Storie differenti” nasce dal progetto europeo Seeing Stories, che vede la compagnia diretta da Claudio Ascoli a fianco di partners provenienti dalla Scozia (lo Scottish International Storytelling Centre di Edimburgo), dal Portogallo (Memoria Immaterial di Lisbona) e dalla Germania (haus der Marchen und Geschicten di Aquisgrana) offrire “un nuovo modo di raccontare l’Europa” partendo da San Salvi. Il progetto è ambizioso e indubbiamente innovativo, nel prevedere che la possibilità di costruire una nuova Europa poggi sulla narrazione di storie: leggende, miti, storie di vita. “Pensiamo di costruire un doppio modello di storytelling – racconta Ascoli in occasione della presentazione del festival – in cui la narrazione si accompagni ad un più sperimentale “story guide”, un nuovo modo cioè di concepire la guida turistica, che non abbia più al centro i luoghi ma storie di vita vissuta. Ne potrebbe nascere un nuovo turismo, fatto di persone che visitano posti per le vicende di vita che vi sono state ambientate”.
Il festival, che partirà lunedì 1 settembre per concludersi domenica 7, si svilupperà tra i locali della compagnia a San Salvi. Il costo del biglietto è popolarissimo (5 euro a serata o 10 euro forfettari per l’intera settimana), per un calendario denso di eventi e iniziative. Lunedì alle ore 21.00 (orario d’inizio di tutte le serate) è previsto un doppio appuntamento nel segno di Venturino Venturi, scultore e artista internato a San Salvi nel 1957, di cui verranno esposte le opere realizzate nei mesi trascorsi in manicomio. Sarà poi la volta dell’omaggio a Dino Campana, martedì 2 settembre, nel centenario della pubblicazione dei Canti Orfici. Il festival vedrà il momento clou nella giornata di mercoledì, che si aprirà (eccezionalmente) alle 9.30 con il convegno “Memoria e patrimonio immateriale”, a cui parteciperanno tutti i partners del progetto, per concludersi con un doppio appuntamento serale di storytelling, realizzato in collaborazione con l’associazione Fiesole Futura. Seguiranno due serate bilingue, con la storyteller tedesca Regina Sommer e gli irlandesi Donald Smith e Andy Hunter, seguiti da Giovanna Conforto e Daniela Corradini (Strolling Stories) con la loro storia su Ginevra degli Almieri. La rassegna chiuderà domenica “tra grottesco e amarezze” con la lettura di “Lettere dal manicomio”, corrispondenze negate, lettere mai spedite e mai ricevute.
Piena l’adesione di Regione e Comune al progetto. “È un’iniziativa che può portare molti spunti – dichiara l’assessore Sara Funaro – non solo a cultura e turismo, ma anche alle pari opportunità tra differenze, intese in senso lato. Il nome scelto, “Storie differenti”, non potrebbe avere significato migliore di quello dell’incontro tra storie europee che si incrociano e della narrazione di storie di vita eccezionali, come quella di Venturino Venturi. Che vengano raccontate in un luogo come San Salvi – ha concluso l’assessore – è estremamente importante, perché era il luogo per eccellenza della fermezza e della staticità. Ancora più importante è che qui si raccontino differenze“.