
Per ora sono “solo” 130 ma il loro numero è destinato ad ingrossarsi; sono quelli del Comitato per la Bretella di Rivalta, opera finalmente entrata nei piani del Comune di Reggio (1,5 km per 5 milioni di euro, tratta che dovrebbe collegare la Ss 63 alla tangenziale sud-est) ma attesa da circa 12 anni. E’ probabilmente la zona più trafficata della provincia reggiana, per un via-vai automobilistico che non vede stagioni o periodi alti e bassi ma solo alti e destinata a subire un nuovo aumento di passaggio di motori in previsione dell’apertura in loco di altri centri commerciali ed esercizi di notevole impatto. Quelli della Bretella chiedono l’opera entro la fine della consiliatura Vecchi, cioè entro il 2019.
Gli incidenti sono molto frequenti e da quelle parti esiste un grande plesso scolastico frequentato da centinaia e centinaia tra alunni e studenti.
Come ha rilevato una recente indagine di Arpa-Regione Emilia Romagna, i veicoli che quotidianamente attraversano Rivalta sulle direttrici Reggio-Puianello-Montecavolo sono oltre 31.000: tutti si incuneano nei 200 metri compresi tra via del Buracchione, in direzione Albinea/Canali, e la rotonda di via S.Ambrogio, verso San Rigo, il quartiere Orologia e la Pedecollinare. Perciò da anni, ogni giorno, lungo la Statale 63 si generano interminabili code tra la Vasca di Corbelli e l’imbocco della rotonda di via Inghilterra.

Gli orari peggiori per percorrere il tragitto sopra citato sono il mattino, tra le 7 e le 9, l’orario di pranzo, tra le 12.30 e le 13.45, e la sera, tra le 19 e le 20. Si impiegano 12-15 minuti per compiere su un mezzo a quattro ruote un percorso di circa due chilometri.
Gli intasamenti non risparmiano i Rivaltesi nemmeno la domenica, quando, nel tardo pomeriggio, rientrano in città le migliaia di reggiani che trascorrono la domenica sulle colline e nelle località dell’Appennino. Gli effetti sulla salute dei Rivaltesi sono facilmente immaginabili.

I motivi per i quali si è creato questo congestionamento sono molteplici. In estrema sintesi, la struttura viabilistica della SS 63 nella zona sud del territorio comunale è rimasta la stessa negli ultimi 50 anni. Rivalta, che contava poco più di 1.000 abitanti agli inizi degli anni ’70, oggi è invece abitata da circa 7.000 persone. Nel frattempo molte migliaia di reggiani si sono trasferiti a vivere a Montecavolo, Puianello, Albinea, Canali, Quattro Castella e Vezzano. Come è noto, le persone che risiedono in queste aree nella stragrande maggioranza dei casi lavorano in altre zone di Reggio Emilia, in particolare nei quartieri a nord del capoluogo, dove si recano quotidianamente attraversando Rivalta sia all’andata che al ritorno.