Valbona ne è il simbolo. Documenti storici, immagini, oggetti e curiosità che testimoniano l'attività della locale sezione del Club alpino italiano e l'evoluzione di un territorio. Si inaugura oggi, venerdì 6 gennaio alle 10:30 “Quando Valibona sembrava il K2, verso i 150 anni del Club Alpino Italiano: storie di ambienti e di montagne, di cultura e civiltà del territorio”, la mostra, con ingresso gratuito, promossa dalla sezione Bertini del Cai, in collaborazione con la Provincia di Prato, che rimarrà aperta fino a domenica 29 gennaio nella sala Ovale di palazzo Buonamici. Ma non solo. In omaggio all'allestimento è previsto per sabato 7 gennaio a palazzo Buonamici (dalle 14,30 alle 19,30) uno speciale annullo filatelico, mentre ogni sera sono in programma incontri e approfondimenti dedicati alla presentazione di libri e proiezioni tematiche.
La mostra è stata presentata in anteprima ieri 5 gennaio dal presidente della Provincia Lamberto Gestri e dal presidente del Cai, sezione pratese, Angelo D'Onisi che hanno sottolineato la proficua reciproca collaborazione in progetti di sensibilizzazione e salvaguardia dell'ambiente. “Quando Valibona sembrava il K2” si propone come un racconto, per immagini e parole, della storia della sezione Emilio Bertini del Cai di Prato, partendo dal suo fondatore che alla fine dell'Ottocento costituì la sezione locale. Fra i documenti si può trovare proprio l’atto costitutivo del 1895, la descrizione di gite e notizie del 1882 e un programma del 1900, ma anche immagini e documenti del rifugio Pacini al Pian della Rasa degli anni ‘30, la storia dei veterani del club e i “bollini” di un socio iscritto fin dal 1941, oltre ai disegni del “Mercatanti” sulla montagna. Le fotografie dell'allestimento restituiscono al visitatore le atmosfere di un territorio e la sua trasformazione, grazie al confronto di immagini degli inizi del Novecento con le attuali. Si ritrova così la Rocca di Cerbaia, Montecuccoli, Pietramarina e Rio Buti, la Rocca di Montemurlo e la Torre di S. Alluccio (Monte Albano), Villa Cappellini a Schignano, Figline e Valibona, scelta proprio come simbolo della mostra. Una particolare sezione è dedicata alle immagini di escursioni di ieri e oggi “Dal Monte Bianco alle Tre cime di Lavaredo, all’Etna”.
Tutte le sere proiezioni delle attività del Cai: alpinismo, speleo, escursionismo, podismo, manutenzione sentieri e altro ancora, mentre sono previsti alcuni appuntamenti particolari: giovedì 12 gennaio (ore 21,15) la proiezione dal titolo “Etna uno sguardo verso il vulcano”; due appuntamenti sono invece dedicati alla presentazione di volumi, martedì 17 gennaio alle 17 e mercoledì 25 gennaio alle 21,15 (“Le rocce dei pennati. Sulle tracce delle rocce sacre dei liguri, di G. Sani); giovedì 19 gennaio (ore 21,15) una proiezione di Giustino Crescimbeni su gli Stati Uniti.
Sarà possibile visitare l'allestimento, con ingresso da via Ricasoli 17, tutti i giorni feriali dalle 10 alle 19 e nei festivi e prefestivi dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19. (com)