Oggi il sindaco di Reggio Emilia è venuto di persona in Sala Tricolore a comunicare fatti -anche personali – sulla vicenda che ha riguardato l’acquisto della sua casa.
Nessuna indagine, avviso di garanzia, segnalazione da parte della giustizia. Niente. Solo fango politico.
I parlamentari qui sotto dalla rete (mica qui di persona) stanno infangando una persona e una carica pubblica votata dai reggiani, con attacchi da querela (però hanno l’immunità parlamentare).
Io mi chiedo: ma quando questi avranno ridotto a macerie ogni cosa, quando avranno accusato tutti, sollevato sospetti su ogni persona, dopo cosa rimane?
Quando non ci fideremo più di nessuna istituzione, organizzazione, di nessuna persona, cosa rimarrà?
Siamo davvero sicuri che una comunità possa crescere e riscattarsi nella continua cultura del sospetto? Siamo sicuri di voler insegnare ai nostri figli che è giusto sospettare di tutti? Siamo certi che infangare le persone, sia la cifra attraverso la quale impostare lo scontro e conquistarsi una maturità politica?
Reggio Emilia merita questo?
Io credo di no. E sono contenta di sapere che le centinaia di messaggi di solidarietà che sono arrivati a Luca Vecchi in questi due giorni dai reggiani, testimoniano che non solo la sola a crederci