Prove tecniche d’elezioni. Consiglio comunale su di giri, sullo sfondo lo scontro Bando Periferie

Uno scoppiettante consiglio comunale sul Bilancio consolidato apre le danze della nuova stagione politica locale tutta proiettata ormai alle imprevedibili amministrative. Scontro sul Bando Periferie

Dopo la pausa estiva, torna a riunirsi il Consiglio comunale e, già nella prima seduta convocata per discutere il Bilancio consolidato 2017, son scintille tra opposizione e maggioranza, con quest’ultima che presenta un ordine del giorno urgente sui finanziamenti del bando sulle periferie. Il documento chiede alla giunta comunale di finanziare anche “con risorse proprie” la quota parte degli interventi previsti nel bando periferie per cui mancano i finanziamenti nazionali. Pronta la risposta del pentastellato Norberto Vaccari, che rimanda al mittente le accuse: “No progetto esecutivo, no party. Ricordo che il progetto di Santa Croce non era rientrato tra i primi 24 finanziabili ma era arrivato 38esimo ed è stato ripescato dal Governo Renzi. Quindi non si imputino a noi eventuali responsabilità: se quest’Amministrazione non ha fatto nessun progetto esecutivo sarà lei a doverne rispondere”.

Polemiche che non sono mancate neppure a proposito del Bilancio consolidato, passato con 17 voti favorevoli (Pd, Art.1 – Mdp), 11 voti contrari (M5S, Lista civica Magenta – Alleanza civica, Grande Reggio – Alleanza civica, FI, Gruppo Misto) e 1 astenuto (SI). “I risultati del Bilancio consolidato 2017 sono nel loro complesso buoni sul piano della solidità patrimoniale del ‘gruppo consolidato’, vale a dire la holding Comune di Reggio Emilia, che comprende le società partecipate dall’ente stesso. Il valore complessivo del Patrimonio netto è infatti pari a 978.349.299 euro, in aumento rispetto al consolidato 2016. Risultano in ulteriore diminuzione indebitamento e costi di esercizio e questi sono segni positivi di una gestione che tende, con una adeguata pianificazione, all’efficienza e alla razionalizzazione” afferma l’assessore Daniele Marchi. Che rileva “forti incertezze” rispetto ai prossimi Bilanci: “Se da un lato sono in ordine i conti del Bilancio del Comune e degli organismi partecipati, se l’amministrazione del bene pubblico è seria e rispetta ogni principio contabile, tuttavia stiamo predisponendo un Bilancio di previsione 2019-2021 tra mille incertezze, perché l’atteggiamento del governo – mi riferisco ad esempio al Bando aree urbane e periferie – è quello di non rispettare i patti”.

All’attacco l’opposizione: “Il bilancio consolidato del Comune di Reggio Emilia come ogni anno riporta all’attenzione dei cittadini reggiani il totale fallimento delle politiche dell’amministrazione Pd – tuonano i 5 Stelle -. Fallimento che si legge dai bilanci di Rei in liquidazione e di Reggio Emilia Fiere sempre in liquidazione e preoccupazione che deriva dai risultati negativi di Stu, dalla difficoltà di Fcr nel continuare a mantenere il welfare Reggiano e dai risultati di Asp che aumenta le perdite”.

“Dove sono i tagli sulle partecipate promessi dal sindaco Luca Vecchi?”, chiede la consigliera di Alleanza civica Cinzia Rubertelli, che sul Consolidato afferma: “Un documento, specie per alcuni aspetti sorprendente e che ci trova molto perplessi. Emerge, infatti, dai dati dello scorso anno che il costo del personale è di oltre 90 milioni di euro e che le persone che lavorano nella macchina comunale e nel corposo mondo delle partecipate e delle controllate sono circa 6mila”. E ancora: “Il grosso dei 90 milioni viene speso per il personale del Comune (più di 34 milioni), a ruota per gli addetti di Asp (15,7 milioni) e dell’Istituzione Nidi e Scuole (15,1 milioni). Diverse le curiosità, a partire 104 mila euro spesi per la Fondazione E35, creatura del sindaco Vecchi, nata sotto il suo mandato, i cui risultati rappresentano un mistero per tanti. Ci sono gli oltre 98 mila euro di Reggio Emilia Innovazione, i 610 mila euro di Acer e 1 milione di euro circa per la Fondazione Danza. Val la pena ricordare che la giunta Vecchi aveva promesso un calo del numero delle partecipate. Un impegno disatteso nei fatti dal momento che in questo mandato il sindaco ha dato vita a tre nuove partecipate”.

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