Firenze – Proviene da Firenze, l’ultima storia di negazione dell’umanità delle donne: una ragazzina di 17 anni, promessa in sposa a 14 ad un uomo che non conosce, pagata 15mila euro, con tanto di “caparra” di 4mila. Il tutto, alla condizione che ne venga preservata la verginità fino al matrimonio, che impari le faccende di casa e che dimagrisca.
Quattro anni di segregazione, secondo quanto ricostruito dalla polizia di Firenze, la cui squadra mobile ha eseguito le indagini, fino a quando, attraverso la chat di un videogioco per smartphone grazie a una connessione wi-fi, riesce a chiedere aiuto a un coetaneo. Il ragazzino dalla Sicilia in cui risiede avverte un centro antiviolenza. Grazie alla segnalazione scattano le indagini, che hanno portato all’arresto del padre, cui è stato contestato il reato di riduzione in schiavitù. L’arresto è stato eseguito in esecuzione di una misura di custodia cautelare in carcere disposta dal gip su richiesta della Dda fiorentina.