Ha il sapore ormai di una telenovela la vicenda dei 30 profughi impiegati come volontari a FestaReggio ed al centro di una polemica diventata un caso nazionale.
Ieri sera infatti i 30 migranti gestiti dalla coop sociale Dimora d’Abramo sono tornati alla festa spiegando al segretario provinciale Pd Andrea Costa il loro desiderio di tornare a prestare servizio alla kermesse del partito. E Costa ha consegnato loro le 500 firme dei visitatori di una petizione che appunto ne chiedeva il ritorno.
A questo punto si ipotizza un braccio di ferro istituzionale con la Prefettura di Reggio che aveva stoppato il volontariato dei 30 a FestaReggio dopo la denuncia della Lega Nord e gli esposti dei 5 stelle.
Dal suo canto il segretario Costa che ieri aveva ribadito la sua visione delle cose, ovvero l’aspetto positivo di inserimento sociale per i 30 nigeriani, non sembra affatto intenzionato a chiedere scusa alla Lega Nord accusata di “razzismo”. Come chiesto dal segretario del Carroccio locale Gianluca Vinci. Costa anzi alza nuovamente il tiro: “quello che è successo a FestaReggio è sintomatico di cosa stia diventando questo Paese”.
E questa mattina in diretta televisiva dalla trasmissione Agorà ha annunciato “che i profughi da stasera riprenderanno il servizio”.
“Pochi istanti dopo aver avuto notizia della decisione del segretario reggiano del Pd di riportare i profughi a Festareggio – spiega Vinci – abbiamo predisposto e depositato in Regione , una richiesta di accesso agli atti per sapere se la Ausl di Reggio Emilia ha effettuato visite ispettive alla Festa provinciale del Pd negli ultimi 10 anni e se ha elevato verbali”.
“L’Ausl infatti – spiega Vinci, che è anche avvocato – oltre che occuparsi dei controlli sanitari ha tra i propri compiti anche quello di verificare “a sorpresa” il rispetto delle normative antinfortunistiche su tutti i luoghi di lavoro e quindi l’utilizzo dei dispositivi individuali di sicurezza, guanti, occhiali, scarpe antinfortunistica, tute a strappo, il possesso di patentini ecc”. “E qualora l’Ausl di Reggio continuasse a rimanere inerte rispetto ai controlli cui è tenuta, procederemo a depositare senza indugio una Denuncia nei confronti dei Dirigenti dell’Ausl di Reggio per Omissione di atti d’ufficio” promette il segretario leghista.