
Dopo alcune settimane di “sofferta meditazione” (il virgolettato è nostro), don Giuseppe Dossetti (che non fa parte del Cda della coop sociale) ha fatto passare una linea differente rispetto a quella sostanzialmente votata dai soci della Dimora d’Abramo a proposito dei profughi da loro gestiti.
Nonostante il bilancio fosse passato prevedendo una ripartizione degli utili tra i soci (coi voti contrari di don Daniele Simonazzi e don Eugenio Morlini), l’assemblea ha cambiato idea. Verrà istituito un fondo a sostegno dei migranti, la cui gestione appunto è affidata alla Dimora quale capofila di una cordata che ha vinto l’appalto Sprar.
La polemica era nata a margine della querelle sull’utilizzo di 30 profughi quale volontari alla Festa del Pd del Campovolo ed era divenuta presto centrale vista la finalità solidaristica per la quale sia il progetto migranti che la coop sociale erano nate.