Si alzano i toni della polemica sollevata dalla Lega nord nei giorni scorsi, quando aveva “denunciato” l’impiego di 30 profughi nei lavori di allestimento degli stand di Festareggio.
Dopo aver inviato venerdì due esposti alla Direzione provinciale del Lavoro e all’Ausl, questa mattina il firmatario leghista Davide Curti – con l’assistenza dell’avvocato Gian Luca Vinci, consigliere comunale e segretario provinciale del Carroccio – ha depositato una denuncia alla Procura della Repubblica di Reggio Emilia “per la verifica – scrive Vinci – della corretta esecuzione della Convenzione tra la Prefettura di Reggio Emilia ed alcune associazioni che gestiscono i circa 300 dei circa 550 “profughi” ospitati a Reggio, nonché la correttezza dell’utilizzo di 30 di loro come “volontari” a FestaReggio”. E aggiunge: “Il silenzio di Andrea Costa, Segretario provinciale del Pd, sulla restituzione del denaro allo Stato è inspiegabile”.
In sostanza, la Lega Nord ora chiede alla magistratura di mettere il naso non solo sull’affaire dei volontari-lavapiatti a titolo gratuito di Festareggio, ma di tutta la gestione dei richiedenti asilo da parte di “alcune associazioni”.
La nuova bomba era stata annunciata questa mattina da Matteo Salvini in persona con un post sulla sua pagina Facebook: “Il PD di Renzi usa 30 “presunti profughi” come “presunti volontari” per pulire i tavoli e fare i camerieri alla Festa dell’Unità di Reggio Emilia – scrive il leader della Lega Nord – Loro dicono che sono “lavori socialmente utili”… Pazzesco, la Lega farà un esposto alla Procura della Repubblica. Finanziamento illecito a un partito? A me sembra una vergogna. A voi?”
Contro il Pd, sull’affaire dei profughi di Festareggio, è sceso in campo anche il Movimento 5 stelle con un’interrogazione al vicesindaco e assessore al welfare Matteo Sassi, firmata dal consigliere Ivan Cantamessi che chiede, fra l’altro, se il progetto in base al quale la Dimora d’Abramo ha fornito i 30 profughi a FestaReggio sia stato visionato dal ministero dell’Interno.
Da parte propria il Pd reggiano, ha risposto al fuoco incrociato di Lega ed M5Stelle per bocca del sindaco Luca Vecchi che questa mattina, nel corso della trasmissione televisiva Agorà, non le ha mandate a dire al leader del Carroggio: “Salvini dovrebbe vergognarsi – ha dichiarato il primo cittadino di Reggio -. Quello che ha detto è disumano. Questo è un modo per speculare su questa vicenda dal punto di vista elettorale e parlare alla pancia del Paese, mettendo al centro un dramma umano”.
Accuse pesantissime, con cui Vecchi ribadisce il concetto postato su Facebook sabato scorso: “Caro Salvini non c’è modo più becero e squallido di produrre strumentalizzazione politica. Ma le tue sono solo parole disumane che non hanno futuro e speranza. Noi nella città delle persone siamo altra cosa”, aveva chiosato il sindaco sul social network.