Preview e review. STAMP segnala il meglio in mostra

Lucca-Ottavo e ultimo appuntamento al Lu.C.C.A. – Lucca Center of Contemporary Art con la rassegna video “Dietro l’obiettivo” che vede protagonista da oggi venerdì 25 gennaio 2013 la celebre fotografa americana Annie Leibovitz. Designata come “Leggenda Vivente” dalla Libreria del Congresso americano, ha ottenuto vari riconoscimenti tra cui la Medal of Distinction del Barnard College e la nomina a Comandante dell’Ordine delle Lettere e delle Arti conferitale dal governo francese.

Nata nel Connecticut nel 1949, Annie Leibovitz frequenta i corsi di pittura al San Francisco Art Institute e contemporaneamente asseconda la sua passione per la fotografia, seguendo i corsi serali di fotografia nello stesso istituto. Nel 1970, inizia la sua collaborazione con la prestigiosa rivista “Rolling Stone”, di cui diventerà nel 1973 responsabile del dipartimento fotografico. Quando lascerà la rivista, nel 1983, si conteranno 142 copertine da lei realizzate, di cui alcune leggendarie (ricordiamo quella che vede John Lennon nudo avvolto intorno a Yoko Ono, scattata nel 1980 poche ore prima dell’omicidio dell’ex Beatles).

Prato-Il tesoro nascosto del CENTRO PECCI: il contemporaneo è un cantiere aperto.
Con l’arrivo il 27 gennaio al Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci, si conclude il viaggio del progetto I 5 TESORI NASCOSTI, che proprio dal Centro Pecci aveva preso avvio, spostandosi poi al Museo Stibbert di Firenze, al Museo Archeologico di Artimino, al S.Maria della Scala di Siena, al Museo Marini di Firenze, tornando infine al Centro Pecci. Uno dei punti di forza e di originalità del progetto, che si avvale dell’importante contributo della Regione Toscana, consiste indubbiamente nella formula inconsueta della visita-spettacolo, messa validamente in atto dalla Compagnia Teatrale Piccoli Principi, ma anche nella capacità di modificare l’immagine che il pubblico ha del museo rendendolo luogo della scoperta e della conoscenza, senza per questo escludere il piacere della sorpresa e del gioco. Questo è reso possibile dalla capacità degli interpreti di restituire la particolarità di ciascuno ricordando, nelle suggestioni dei gesti, delle parole e dei movimenti in spazi sempre diversi come ogni museo sia particolare e unico.
Così la visita-spettacolo diventa esperienza personale, vissuta da ciascuno in modo speciale e non ripetibile, dove è esclusa la noia che, nella mente di tante persone, pare accompagnarsi all’idea di museo. Questa volta Alessandro Libertini e Veronique Nah, nei panni rispettivamente del professore e dell’addetta all’accoglienza, guideranno il gruppo dei visitatori dentro la contemporaneità che il Centro Pecci incarna e rappresenta, concretizzandosi negli itinerari cui ci conducono le guide-attori, all’interno di spazi più o meno consueti come le sale espositive, la biblioteca specializzata e gli uffici; ma poi anche nelle opere che il Centro Pecci ospita, l’invito costante a leggere negli oggetti della quotidiana realtà i segni del proprio tempo, rendono evidente il desiderio costante della ricerca per comprendere e comunicare; territorio questo dove sensibilità diverse si incontrano, rivelandosi per quello che sono: Tesori forse non più così nascosti. Le visite-spettacolo saranno replicate fino a domenica 10 febbraio compresa; informazioni e prenotazioni presso Centro Pecci, Sezione Didattica tel. 0574 531835 – 531840, e-mail edu@centropecci.it . E’ necessaria la prenotazione – Pubblico: per tutti a partire da 9 anni. Biglietto € 5.00. Gruppi scolastici e possessori di Edu card biglietto € 4.00.

Prato-Die Mauer, via Pomeria 71. Lindsay Kemp, Disegni e Dipinti-Giovedì 31 gennaio ore 18,30
Dopo gli studi al Bradford College of Art, Kemp ha sempre affiancato il disegno e la pittura alle altre attività creative, con cui spesso sono connessi… soprattutto nel caso dei disegni per i suoi costumi teatrali. Numerose le mostre in tanti paesi e continenti diversi. Specialmente degno di nota quella alla Fundación Miró a Barcellona (maggio 1980), una grande mostra arricchita da un montaggio altamente teatrale e da varie performance, reso possibile dell’entusiasmo e ammirazionedi Miró in persona per il teatro ed i disegni di Kemp… grande successo e grande incoraggiamento.
I suoi lavori si trovano in moltissime collezioni pubbliche e private in ogni parte del mondo (incluso il New York Museum of Modern Art, il Theatre Museum e il Victoria & Albert Museum a Londra), e sono particolarmente quotati in Giappone, dove tre mostre personali gli hanno decretato un grande successo.

Firenze-The Dalì Universe Florence . Dal 1° febbraio  2013 più di 100 opere del Maestro del Surrealismo, in mostra a Palazzo Medici Riccardi. Inaugurazione: 30 gennaio 2013. Orari di apertura al pubblico: 9-19, tutti i giorni. A cura del Presidente della Fondazione Ambrosiana, Beniamino Levi
Il Maestro del Surrealismo arriva a Firenze con “The Dalí Universe Florence”, una mostra interamente dedicata a Salvador Dalí con più di 100 opere esposte nel Museo Mediceo di Palazzo Medici Riccardi (Via Cavour, 1) dal 1° febbraio al 25 maggio 2013. Un’occasione unica che permette al pubblico di avvicinarsi agli aspetti meno noti del lavoro del grande artista.
Il visitatore avrà il piacere di ammirare collezioni ad oggi ancora poco conosciute, inerenti a diversi aspetti della produzione artistica di Salvador Dalì come le sculture in bronzo, i mobili surrealisti e gli oggetti in vetro. Accanto alle grandiose sculture “The Dalí Universe Firenze” mostra al pubblico la veste poco conosciuta di Dalí illustratore: il Maestro si dedicò infatti alla rilettura in chiave surrealista di molti testi letterari, sia contemporanei che classici. La mostra, organizzata dalla Fondazione Ambrosiana per l’Arte e la Cultura.

PISTOIA-SpazioAgallery VIA AMATI 13 PISTOIA 51100 ITALY T +39 0573 977354 info@spazioa.it www.spazioa.it
SpazioA gallery ha il piacere di presentare Sabato 2 Febbraio 2013 alle ore 18, Muta Bellezza, terza mostra personale di Francesco Carone negli spazi di via Amati 13 a Pistoia. Le opere in mostra sono entità sfuggenti a definizioni di genere. La loro natura è quella di non appartenere a niente se non a se stesse, rifiutando così anche ogni implicazione concettuale ed includendo invece un’idea di bellezza muta; non universale ma ideale.
Forse più vicine al concetto di sublime, le opere tendono ad annullare le possibili domande che muovono da e verso di loro, proprio perché prive di punti di riferimento specifici. Si tratta di considerare la bellezza non come categoria estetica ma come una deriva dello stupore. Significa seguirla d’istinto; saper guardare pur senza capire, senza averne piena coscienza. Sorta di colpo di fulmine con il momento, epifania del reale.
Visioni di una via per la quale non esiste l’errore, il dubbio o la giustificazione. Essere sinceri significa adesso prendere atto di questo ed esaltarlo, tuttavia affermare tale verità è un lavoro sporco che comprende anche l’inganno. C'è bisogno di scoprire questa bellezza ed i suoi nessi profondi sottesi al mondo, fatti di poesia e non di regola, che l’artista ha il dovere, suo malgrado, di svelare.
Francesco Carone è nato a Siena nel 1975 ed ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Firenze. Tra le mostre collettive e personali a cui ha partecipato recentemente: Rendezvous des amis, Museo Civico, Siena; Contemporary locus1, a cura di P. Tognon, Luogo Pio della Pietà, Istituto Bartolomeo Colleoni, Bergamo; Brightlight / Darklight a cura di Ludovico Pratesi e Valentina Ciarallo, American Academy, Roma; Horror vacui, EX3 Centro per l’Arte Contemporanea di Firenze. Vive e lavora a Iesa, nella provincia di Siena.
Pistoia- Il Comune di Pistoia/Palazzo Fabroni ci segnala il colloquio "IL TEATRO DELLE COSE. INTERPRETAZIONE E MEDIAZIONE NELLE CASE DI ARTISTI E SCRITTORI", promosso dal Comune di Pistoia/Palazzo Fabroni e dal Coordinamento dei Musei letterari e di musicisti/ICOM Italia, che si terrà a Palazzo Fabroni, via Sant'Andrea 18 venerdì 1° febbraio 2013 con orario 10.30/14.00. La partecipazione al colloquio è gratuita, ma ricordiamo a tutti che entro il 29 gennaio occorre comunicare la partecipazione per posta elettronica all'indirizzo:e.testaferrata@comune.pistoia.it. Troverete tutte le informazioni nella cartolina in allegato. Grazie dell'attenzione.

Firenze-I Vizi Capitali. Associazione Liberi Incisori. Inaugurazione mercoledì 30 gennaio, ore 18. Galleria Il Bisonte, via San Niccolò, 24r, Firenze
Negli spazi espositivi de Il Bisonte, saranno ospitate, dal 30 gennaio, 50 opere di altrettanti artisti incisori dell'ALI, Associazione Liberi Incisori, un'associazione culturale bolognese senza fini di lucro che svolge la propria attività nel settore della tutela, promozione e valorizzazione dell'incisione originale: lo stesso scopo che da sempre si prefigge la  nostra Fondazione. In una breve introduzione al catalogo scrive il presidente de Il Bisonte Simone Guaita: “Connettersi, muoversi, conoscere e unire i fili, costruire collegamenti che ci permettono di mostrare il nostro lavoro, e poi essere curiosi verso il lavoro altrui; ecco queste sono le considerazioni che stanno alla base della mostra che andiamo a inaugurare”.
Gli artisti del ALI, nel 2012, hanno lavorato ad un medesimo tema: i sette vizi capitali. Tra loro molti sono una vecchia conoscenza de Il Bisonte e ognuno di loro ha lavorato autonomamente interpretando a scelta uno fra i sette peccati.

Il catalogo, a cura dell'ALI, oltre alla riproduzione di tutte le opere esposte, contiene scritti del presidente Marco Fiori e del Professor Marzio Dall'Acqua che scrive: “Un vizio è già una identità, ma questa nostra figura definita e definitiva noi la cerchiamo tutta la vita in un mutare perenne percorrendo giostre di alterne sperimentazioni dei sette con le loro speculari virtù, immersi per la maggior parte del tempo in un informe grigiore senza nome. Noi avvertiamo oggi che il nostro essere è insieme unitario e disperso e il nostro agire casuale e obbligato, che siamo quello che vorremmo essere insieme a quello che detestiamo, per cui i vizi capitali ci appaiono lontani e irraggiungibili, perché non ci appartengono, perché l'essere di uno solo di essi ci è impossibile, incrostati come siamo di abitudini per lo più esterne e di aneliti da cambiamento che continuamente ci agitano in un ribollire che è salvezza e ricaduta. E' che riguardando le incisioni dei maestri dell'ALI esposte nella dimensione leggendaria della Galleria del Bisonte a Firenze la prima impressione è quella di una inattuale attualità, di una iconografia che non ci tocca nel profondo, che tenta di esprimere frammenti dell'anima, oggi non più riconducibili ad una unità e quindi ad una immagine precisa, neppure metaforica.”

Firenze-Venerdì 1 febbraio 2013, alle ore 15.00 nella Sala delle Adunanze dell' Accademia delle Arti del Disegno, in Via Orsanmichele 4, a Firenze l’artista israeliano Nahum Tevet (nella foto) terrà una lectio magistralis dal titolo Lezioni di pittura: la scultura, nella quale affronterà il rapporto tra disegno e la scultura.
La conferenza si terrà all’indomani dell' inaugurazione della mostra evento multi-disciplinare"Israel Now _Reinventing the future", al museo MACRO Testaccio di Roma, sullo stato dell' arte contemporanea israeliana, curata da Micol Di Veroli, con la partecipazione di ventiquattro artisti impegnati nella ricerca, manipolando i possibili futuri. Il Macro ha già ospitato nel 2008 Nahum Tevet con una sua mostra personale, il quale, adesso, prende parte a questo evento con una nuova opera che rappresenta il punto di
arrivo della propria ricerca sull’organizzazione di forme nello spazio, mediante “oggetti geometrici” in bilico tra architettura e scultura. In quella estrema trasformazione, ogni oggetto si diversifica dal suo proprio spirito;
l’insieme che viene cosi proposto da Tevet, consente di trasportare lo spettatore oltre la fisicità dimensionale dei singoli oggetti.
Promotori _ Accademia delle Arti del Disegno Firenze, Ambasciata d’Israele Roma Ufficio Cultura, Italy – Israel Foundation for Culture and Arts, Associazione Italia Israele Firenze.
Per eventuali ulteriori informazioni tel: 3341467494

Carmignano (PO)-La natura delle cose.Personale di Federica Gonnelli. La selezione di opere, inedite e no, presentate in questa mostra fa riferimento a "La natura delle cose" o "De Rerum Natura". Un poema didascalico latino di natura epico-filosofica, scritto da Tito Lucrezio Caro nel I° secolo AC. Del quale e nel quale, Federica Gonnelli ha riscoperto la grande attualità e i forti legami con la concezione della natura delle cose presente da sempre nella sua ricerca artistica. Tutti i più grandi scienziati e filosofi della storia si sono confrontati con questo poema di Lucrezio, un autentico punto di riferimento nella storia del pensiero moderno e al tempo stesso opera di grandissima poesia.
Federica Gonnelli è nata a Firenze nel 1981, dove a partire dal 1995 frequenta il Liceo Artistico e successivamente l’Accademia di Belle Arti. Dal 2001 sviluppa una ricerca sul rapporto contenuto-contenitore, con gli oggetti più disparati, che ripone in scatole di legno e con immagini alle quali sovrappone, grazie alla trasparenza dell’organza altre immagini. Dal 2003 propone le sue opere in mostre collettive, personali e vincendo vari concorsi sia in Italia sia all’estero, affiancando alla realizzazione delle opere tridimensionali anche installazioni e video-installazioni. Vive e lavora tra Campi Bisenzio e Santa Maria a Colonica (PO), dove da giugno 2011 ha il suo studio. La mostra si tiene all’ Enoteca Ristorante Antica Torre. Inaugurazione 27 gennaio 2013, ore 12.

Carrara-The Stones are My Ideas of Imagination. mostra a cura di Mike Watson. Carrara, Museo del Marmo. Prorogata fino al 23 Febbraio 2013. Dato il successo della Mostra The Stones are My Ideas of Imagination, inaugurata il 15 Dicembre 2012 presso il Museo del Marmo, il Comune di Carrara ha deciso che la data di chiusura venga prorogata al 23 Febbraio 2013. La Mostra è il risultato del programma di residenze e workshop curato da Mike Watson per il progetto Database, organizzato da Ars Gratia Artis con il sostegno del Comune di Carrara.
Mike Watson, curatore residente presso la Nomas Foundation di Roma, ha invitato gli artisti Graham Hudson, Robert Pettena e Andrew Rutt a lavorare a Carrara tra settembre e novembre 2012. Come suggerito dal titolo della mostra, The Stones are My Ideas of Imagination, che rivisita una celebre frase di William Blake, il materiale del workshop e' diventato l'elemento fondante di nuovi lavori esposti in mostra, alcuni dei quali entreranno a far parte della collezione permanente del Museo.
Graham Hudson ha portato il prodotto di una ricerca condotta con gli studenti del corso di estetica del prof. Francesco Galluzzi presso l'Accademia di Belle Arti di Carrara. Il gruppo di lavoro ha speculato sul tema Speaking to the walls ideato da Maria Rosa Sossai (Alagroup) e Mike Watson.
Robert Pettena ha lavorato sull'anarchismo entrando in contatto sia con i cavatori che lavorano nei tre bacini marmiferi di Colonnata, Torano e Miseglia, sia con i circoli anarchici Germinal e Gogliardo Fiaschi del centro storico di Carrara. Andrew Rutt ha lavorato con gli scultori degli Studi Nicoli di Carrara, il più antico laboratorio ancora esistente nel centro storico, dando voce a coloro che effettivamente eseguono e realizzano le opere d'arte in marmo per conto degli artisti internazionali. In mostra sono presenti anche i lavori di Stefano Canto, artista selezionato dal curatore per la sua ricerca filologica sulla realizzazione del Monolite, l'obelisco che il carrarese Renato Ricci e Benito Mussolini collocarono al Foro Italico nel 1932. Il progetto crea un collegamento fra Roma e Carrara, due città che hanno tra loro un rapporto storico a cavallo tra giochi di potere e volontà di piegare la bellezza al servizio del potere. www.database-carrara.com—Con link ai testi e alle immagini della mostra—

Firenze-Restaurare un giardino storico. Ecco come si fa. È il primo corso di formazione professionale per il restauro di giardini e parchi storici, è finanziato dalla Provincia di Firenze con risorse FSE-Fondo Sociale Europeo ed è organizzato da Cescot Firenze (l’agenzia formativa di Confesercenti provinciale) col sostegno della Fondazione per i Parchi Monumentali Bardini e Peyron dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze. Il corso, che è appena cominciato, si svolge fino a giugno a Villa Bardini ed ha una durata complessiva di 195 ore tra teoria e pratica, suddivise in quattro moduli. Gli insegnanti sono funzionari delle Soprintendenze, del Comune, professori universitari e specialisti della materia, studiosi e professionisti del settore (fra questi, Mariachiara Pozzana, Tiziana Grifoni, Massimo De Vico Fallani, Isabella della Ragione, Lorenzo De Luca, Alessandro Cecchi). I 16 partecipanti (le selezioni si sono appena concluse) provengono da tutta la Toscana e sono laureati in Architettura, Storia dell’arte, Scienze agrarie, forestali e tropicali, Scienze biologiche e naturali. Al termine sarà effettuato un esame e, se superato, sarà rilasciata una Certificazione delle competenze.
I quattro moduli sono dedicati alla storia dell’arte dei giardini, alla conoscenza del giardino storico, alla botanica e alla metodologia del restauro, con l’obbiettivo principale di fornire una base conoscitiva sull’identità del giardino storico, le metodologie di valutazione e di programmazione della conservazione. Le esercitazioni, nel giardino Bardini, sono relative all’apprendimento di tecniche di manutenzione, di rilievo del giardino storico e di analisi dello stato di conservazione. I corsisti devono imparare a riconoscere alberi, arbusti e piante ornamentali che sono presentati durante il corso e devono avere padronanza delle tecniche di cura e manutenzione, inquadrate nella metodologia di conservazione del giardino storico.

PISA – BLU | Palazzo d’arte e cultura. PROROGATA FINO AL 17 FEBBRAIO 2013 LA MOSTRA :WASSILY KANDINSKY. Dalla Russia all’Europa
Un grande successo di pubblico continua a caratterizzare la mostra che BLU | Palazzo d’arte e cultura di Pisa dedica all’arte di WASSILY KANDINSKY. L’esposizione, infatti, si appresta a tagliare il traguardo dei 70.000 visitatori. A tal proposito, per rispondere alle crescenti richieste di gruppi e singoli, gli organizzatori hanno deciso di prorogare la chiusura a domenica 17 febbraio 2013. Si conferma, quindi, anche per questo nuovo appuntamento espositivo, l’affermazione della qualità scientifica dei progetti di Palazzo Blu avviati nel 2009 dalla Fondazione Palazzo BLU di Pisa in collaborazione con Giunti Arte mostre e musei, dedicate a maestri del Novecento come Chagall, Miró e Picasso, che hanno portato nelle sale del palazzo sul Lungarno pisano oltre 320.000 persone.

Dalla Russia all’Europa, che presenta un Kandinsky inedito per l’Italia, attraverso cinquanta opere, appartenenti al periodo russo del padre dell’astrattismo, è ideata e curata da Eugenia Petrova, direttrice aggiunta del Museo di Stato Russo di San Pietroburgo in collaborazione con Claudia Beltramo Ceppi, promossa dalla Fondazione Palazzo Blu, col patrocinio del Comune di Pisa e dell’Ambasciata della Federazione Russa nella Repubblica Italiana, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Pisa, organizzata da Giunti Arte mostre e musei, con il coordinamento artistico e segreteria scientifica di Claudia Zevi & Partners. Catalogo GAmm Giunti. (PB)

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