Pianeta Terra: 32 guerre attive e 22 aree di crisi. Metà della popolazione terrestre coinvolta in un conflitto o minacciata da tensioni armate. Ecco cos’è in questo momento il nostro globo di residenza e a fare a fotografia è la XIV° edizione dell’Atlante delle guerre e dei conflitti del mondo.
Il volume, ideato e curato dai giornalisti dell’Associazione 46° Parallelo ETS, è stato presentato questa mattina a Palazzo Strozzi Sacrati. Una presentazione, avvenuta mentre è in corso l’offensiva di Usa e Israele contro l’Iran, che è stata l’occasione di un confronto sui temi della pace a cui hanno partecipato, tra gli altri, il direttore dell’Atlante Raffaele Crocco, il portavoce di Amnesty International Riccardo Noury e la vicepresidente Mia Diop, che assieme al presidente Giani firma il testo di saluti in apertura della pubblicazione.
La nuova edizione dell’Atlante consta di 272 pagine corredate con grandi foto e mostra una veste grafica rinnovata. Ma non è cambiato il modo per raccontare la guerra, fotografata da un punto di vista identico agli anni passati. Ogni conflitto è analizzato mettendo al centro le vittime. La formula è quella che sin dal 2009, anno della prima edizione, ha caratterizzato l’Atlante: grandi reportages, analisi delle cause delle guerre e, soprattutto, le schede conflitto, che inquadrano storia e attualità delle guerre in corso nel Mondo, incluse le più recenti, come la crisi in Venezuela e quella che sta interessando l’intero scacchiere mediorientale. L’Atlante cerca di spiegare le ragioni dei conflitti, le cause immediate e quelle occulte e le loro conseguenze anche nel futuro.
Come di consueto il mondo è rappresentato attraverso le carte di Peters, per superare l’eurocentrismo del passato. L’ordine dei Paesi è rigorosamentealfabetico, per evitare scelte politiche e autoreferenziali. L’approccio è quello critico, ovvero radicale alle cause dei conflitti: l’assenza di diritti umani, l’insostenibile sfruttamento delle risorse, la presenza di profonde disuguaglianze sociali, la pervasività degli interessi dell’industria delle armi.
Presentato l’Atlante delle guerre e dei conflitti, metà del mondo sotto il tallone di ferro delle armi
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