Hanno incrociato le braccia per due ore oggi, i precari delle piscine comunali di Firenze. La motivazione? Qualcosa che da qualche tempo si rincorre nelle agitazioni che i lvoratori mettono in atto in città: vale a dire, la mancanza della clausola sociale nel nuovo regolamento comunale che disciplina gli impianti, passato in giunta e che verrà sottoposto al consiglio comunale per l'approvazione l'11 febbraio. E' così che la Cgil spiega i perché di questa nuova agitazione di lavoratori che hanno un filo diretto con i servizi comunali. L'iniziativa odierna ha visto la partecipazione di una cinquantina di persone che hanno attuato il sit-in di fronte all'ingresso della piscina di Bellariva.
I rischi? “Con il nuovo regolamento si pongono a rischio – ha spiegato Alessio Branciamore – tutti i circa 450 addetti delle strutture sportive perché non prevede garanzie per il mantenimento dei posti di lavoro. Inizialmente il comune ci aveva detto che si trattava di una questione puramente tecnico-giudirica, poi abbiamo capito che invece una precisa volontà politica di abolire la clausola sociale. A Renzi, che a livello nazionale dice di voler tutela i precari chiediamo come primo passo di non togliere le protezioni ai suoi, di ‘precari’”.