Prato – «Non è la prima volta né sarà l’ultima» -assicura Mazigh Abdelmoula, presidente dell’associazione Al-Maghreb che opera da tantissimi anni a Prato per l’inclusione e la solidarietà tra cittadini italiani e marocchini, l’iniziativa che sta portando avanti a favore dell’Avis di Prato.
È sua l’idea di coinvolgere i propri iscritti e connazionali a donare il proprio sangue presso la struttura all’interno dell’Ospedale Santo Stefano di Prato. Ma questa volta ci dice con non poca soddisfazione di essere riuscito a convincere in questo progetto l’Imam del Centro Islamico di Via Gherardacci.
«Ultimamente – spiega Mazigh – sono stato spesso al Mayer di Firenze perché lí è ricoverata una mia nipotina, affetta da un male molto aggressivo.Vedere tanti bambini e giovani che invece di correre e giocare sono bloccati a letto, mi ha spezzato il cuore. Sono un donatore e so che è sempre alta la richiesta di sangue perché tanti sono i bisogni della collettività. Ne ho parlato con il mio Imam durante la preghiera del Venerdì, mi ha ascoltato e insieme abbiamo deciso di mettere in piedi questa iniziativa.»
«Il sangue non ha colore – ha affermato Najib Lamzouri, l’imam del Centro islamico – e lo dico con convinzione; tutti noi anche se accomunati da una fede diversa da quella cattolica, dobbiamo contribuire al bene della città nella quale viviamo e che ci ospita. Chiunque può aver bisogno di sangue e la diversa pigmentazione della pelle qui non c’entra niente. Io e Abdelmoula lavoreremo fianco a fianco perché tanti di noi si presentino allo “sportello donatori”, nella data che prestissimo concorderemo con i responsabili dell’Avis. È nostro compito continuare insieme il dialogo e il reciproco rispetto che in questi anni ha garantito la nostra pace e la nostra civile convivenza a Prato.»
Nel frattempo Mazigh fa notare che a supporto di quest’iniziativa hanno già contattato diverse associazioni del territorio come quella pakistana di Campi perché aderiscano in gran numero e conclude: «Siamo fiduciosi perché donare e aiutarci tra fratelli è uno dei principi fondamentali della nostra fede. Oggi sono io che aiuto, domani sarò aiutato, tutti insieme e in pace.»