
Anche centinaia e centinaia di pensionati reggiani sono in partenza per Roma dove il prossimo 19 maggio i sindacati Cgil, Cisl e Uil hanno organizzato una nuova manifestazione per una “pensione dignitosa” che non tocchi quelle di reversibilità, che cancelli la legge Fornero, per uguali detrazioni fiscali per dipendenti e pensionati e per gli 80 euro anche a quelle più basse.
I sindacati dei pensionati reggiani, presentando la manifestazione della Capitale, hanno chiesto ancora una volta la separazione della spesa previdenziale da quella assistenziale ed il recupero del danno prodotto dal blocco della rivalutazione 2012-2013 sulle pensioni superiori a tre volte il minimo. Nell’ottica anche di dare un lavoro alle nuove generazioni; intanto i numeri dell’impoverimento degli anziani reggiani sono impressionanti.
Su circa 165mila pensionati locali, circa 110mila percepiscono una pensione lorda sotto i mille euro ed un 20% tra i 500 ed i 750 euro, ovvero ben sotto la soglia considerata di povertà. 75mila circa sono donne, 65mila circa sono uomini: la media pensionistica percepita dalle femmine è di 14mila euro annui, quelli dei maschi 20mila.
Il prelievo fiscale sulle pensioni in Italia è di gran lunga il più pesante d’Europa.