Potere al Popolo lancia una raccolta firme per una legge di iniziativa popolare sull’Erp

Fra le novità, l’innalzamento delle soglie ISEE fino a 27.000 euro

Firenze – La conferenza stampa si è tenuta stamattina, a Firenze, in Via Cavour, di fronte al Consiglio Regionale della Toscana. Oggetto dell’incontro, organizzato da Potere al Popolo, il lancio della campagna per la raccolta firme a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare dal titolo “Disposizioni per la riorganizzazione del sistema di Edilizia Residenziale Pubblica”.

“L’obiettivo – dicono gli organizzatori – è cambiare strutturalmente la gestione delle politiche abitative in Toscana, a partire da una revisione e ottimizzazione dell’azienda
dell’edilizia residenziale pubblica che risulta incapace di far fronte all’emergenza abitativa in atto”.

“L’emergenza abitativa non dipende da una carenza di risorse – spiega Niccolò
Fuschi di Potere al Popolo – ma da un intreccio tra interessi economici del mercato
immobiliare e politica che ha fatto del diritto alla casa una merce per i profitti privati.”

Del resto, ricordano gli esponenti di Potere al Popolo, dal 2018 al 2026 il costo medio degli affitti in Toscana è aumentato di quasi il 70%, mentre salari e pensioni sono rimasti sostanzialmente fermi. A ciò si aggiunge il forte incremento delle bollette energetiche e un numero crescente di sfratti, in larga parte dovuti a morosità incolpevole. Al momento, sono oltre 19.000 i nuclei familiari che risultano idonei all’assegnazione di una casa popolare, ma che restano parcheggiati in graduatoria, mentre quasi 5.000 alloggi ERP sono inutilizzati a causa dei ritardi nelle manutenzioni.
La proposta di legge individua come priorità il rilancio dell’edilizia residenziale pubblica
attraverso una gestione interamente pubblica del patrimonio abitativo e un piano straordinario di recupero degli alloggi sfitti.

Tra le principali misure previste nel disegno di legge, figurano l’innalzamento delle soglie ISEE per l’accesso alle case popolari fino a 27.000 euro, bandi ERP obbligatori almeno ogni due anni, l’eliminazione delle norme che escludono dall’accesso chi ha occupato un immobile per necessità o ha precedenti penali già scontati, maggiori tutele per giovani precari, anziani e persone senza residenza.

“La proposta prevede inoltre la costituzione dell’Agenzia Regionale Toscana per
l’Abitare (ARTA) – spiega Maria Piera Fusi – che accorperebbe le attuali aziende ERP
regionali con l’obiettivo di ridurre i costi amministrativi, internalizzare le manutenzioni, creare occupazione stabile e accelerare il recupero degli alloggi oggi inutilizzabili.”

Riguardo poi al contrasto alla rendita immobiliare, tema centrale della proposta di legge, Il testo introduce strumenti come il Catasto regionale dello sfitto, il recupero degli immobili pubblici abbandonati, la possibilità di requisizione temporanea delle grandi proprietà lasciate inutilizzate nelle aree ad alta emergenza abitativa e il reimpiego delle risorse oggi
destinate ai fondi immobiliari privati per finanziare direttamente il recupero del patrimonio ERP.

“L’obiettivo – concludono Fusi e Fuschi – è affermare il diritto all’abitare, aumentando il numero di case popolari disponibili, riducendo gli alloggi sfitti e sottraendo il diritto alla casa alle logiche della speculazione immobiliare.”.

I banchini di raccolta firme per sostenere questa proposta di legge:

sabato 25 luglio, h.9-12 – Piazza Dalmazia
giovedì 16 luglio, h.18-20 – Piazza Dalmazia
venerdì 17 luglio, h.18-20 – Piazza Tasso
sabato 18 luglio, h.9-12 – Piazza delle Cure
giovedì 23 luglio, h.18-20 – Piazza Isolotto
venerdì 24 luglio, h.18-20 – Cascine/Ultravox

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