Sessantadue lavoratori che mantengono aperte le strutture universitarie del Polo di Novoli e del Centro Storico non hanno ricevuto né lo stipendio dal mese di Dicembre né la tredicesima poiché l’università ha bloccato le aziende che avevano in appalto, tali esercizi, dopo aver riscontrato un buco complessivo di seicento mila euro di tributi non pagati. Per questo motivo, i sindacati hanno deciso di fissare al 15 Febbraio, la data entro la quale ottenere gli stipendi per i lavoratori e se ciò non dovesse avvenire proclamare lo sciopero CGIL CISL UIL.
“La responsabilità in saldo – ha dichiarato Maurizio Magi, sindacalista Filcam CGIL – è dell’università, poiché le due ditte, che avevano in appalto l’erogazione degli stipendi, non hanno corrisposto la tredicesima a causa di un buco di bilancio di seicentomila euro. Per ciò abbiamo ritenuto come nostra naturale interlocutrice l’università alla quale abbiamo chiesto un incontro con lo scopo di ottenere un piano di rientro, ma in un primo momento la risposta è stata negativa e poco tempo dopo quando, le possibilità di una concreta trattativa, sembravano realizzarsi, non si è presentata all’incontro. Al tavolo era presente solamente la ditta Operosa che ci ha proposto un accordo parziale del pagamento degli arretrati, anticipare gli stipendi di gennaio dell’80% e saldo complessivo entro il 15 febbraio. Abbiamo deciso di accettare quest’accordo, con grandissimo senso di responsabilità da parte dei lavoratori, ma se il saldo debito non dovesse essere confermato entro la data proposta, abbiamo già programmato uno sciopero, per il giorno seguente e stiamo inoltrando una lettera al prefetto sia per spiegare il quadro della situazione sia per avvisarlo della mobilitazione”.
Per illustrare la problematica situazione è intervenuto Michele Panzieri, sindacalista UILTrasporti: “L’università è l’azienda che ha attribuito gli appalti ad altre aziende per il tema dell’erogazione degli stipendi e quindi è lei che deve controllare che tali aziende lavorino correttamente e farsi carico delle anomalie. Il controllo del Durc solitamente è trimestrale, ma la realtà è ben diversa perché sostanzialmente è stato evidenziato un buco di seicento mila euro che rileva una leggerezza dell’università, che ha bloccato le fatture delle aziende e queste non hanno pagato i lavoratori, mentre questi ultimi hanno continuato a lavorare senza essere retribuiti, per senso di responsabilità che è mancato da parte dell’Università. Noi speriamo che il 15 febbraio si arrivi alla totale erogazione del saldo, perché non vorremo essere costretti ad aprire delle cause legali sia contro le aziende sia contro l’università perché i costi ricadrebbero, comunque, nelle tasche dei cittadini che pagano le tasse universitarie”.
Un quadro generale della situazione dei lavoratori è stato dato in conclusione da Gianluca La Coppola, portiere del Polo del Centro Storico: “L’anticipo proposto dalla ditta Operosa è stato accettato con sofferenza perché serviva per permettere a quei lavoratori di soddisfare i bisogni primari che senza stipendio a fatica riuscivano ad arrivare alla fine del mese. Come sindacato abbiamo accettato la proposta, lasciando ogni singolo operatore libero di accettare o rifiutare l’anticipo proposto".